Olbia 3 dicembre 2025 – Il sindaco di Telti, Vittorio Pinducciu, ricostruisce la vicenda delle croci comparse sulle serrande e sulla vetrata dell’ATM dell’ufficio postale, precisando che l’episodio non rientra nella categoria dei vandalismi comuni.
“Sappiamo bene chi è l’autore di questo gesto – dichiara il primo cittadino -. Non si tratta di un’azione vandalica ma di un atto deliberato di una persona con problemi di fragilità psichica che il Comune sta cercando di aiutare”.
Pinducciu chiarisce anche il motivo delle reiterate azioni contro l’ufficio postale: “Purtroppo l’autore del gesto è convinto che il direttore dell’ufficio sia responsabile del blocco del suo libretto postale. In realtà il giudice ha nominato per lui un amministratore di sostegno perché non è più in grado di gestire i suoi soldi e quindi se la prende con le poste”.
Il sindaco segnala una situazione che prosegue da mesi e che coinvolge dipendenti e cittadini: “Ci sono tante denunce nei suoi confronti. Ha già fatto a pezzi l’ATM che è stato subito sostituito e poche ore dopo ha distrutto anche quello. Purtroppo l’uomo sta creando parecchi problemi alla comunità di Telti”.
Sul piano dell’assistenza istituzionale, Pinducciu ricorda i tentativi avviati dall’amministrazione: “Il Comune sta facendo di tutto per inserirlo in una struttura adeguata che lo possa ospitare. Questa è stata individuata e si è detta pronta a riceverlo ma lui si è rifiutato. La legge glielo permette”.
La procedura di interdizione è stata avviata questa estate: “Abbiamo ottenuto un appuntamento il 14 di gennaio 2026 e in tutto questo tempo il signore sta ulteriormente facendo disperare la gente. Il parroco di Telti ha persino comprato una roulotte per ospitarlo ma lui vive sempre fuori ed è aggressivo. Tutti stiamo cercando di aiutarlo ma gestire la situazione anche dal punto di vista umano non è semplicissimo”.
Infine, Pinducciu richiama l’attenzione sulla necessità di un intervento giudiziario più rapido: “I tempi della giustizia sono lunghi e qui ci troviamo in queste condizioni. Noi abbiamo anche chiesto un appuntamento urgente con il Procuratore ma ancora non abbiamo avuto risposta”.
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