OLBIA. Ad un giorno dal derby di Coppa Italia Torres – Olbia tutto tace. La città gallurese sembra avvolta da una sorta di torpore autunnale che fa pendant con le bellissime giornate di inizio ottobre ma che nulla ha a che vedere con l’ardore che di solito si crea davanti ad eventi sportivi del genere.
A Sassari per la gara di domani, ore 20:45, c’è fermento e tanta attesa, in gran parte alimentata dal roboante successo nel primo derby di campionato ma anche giustificata dall’andamento dei rossoblù, unica squadra a punteggio pieno tra i professionisti della pelota.
I social sassaresi sono stracolmi di inviti per recarsi al Vanni Sanna ad assistere a Torres – Olbia, quasi come se si trattasse di una mattanza. I primi in classifica contro un’Olbia “incerottata”, tenuta in piedi dalla caparbietà di mister Greco e dall’ardore di La Rosa, unico olbiese tra i titolari, e Ragatzu, ormai olbiese d’acquisizione.
Il calcio però, si sa, non è proprio una scienza esatta per cui il risultato che farà fede sarà sempre quello “a tabellino” quando l’arbitro fischierà per tre volte il fine gara. Per ora si parte ancora 0 a 0.
In tutto questo silenzio alta si leva la voce degli irriducibili tifosi della Curva Mare che anche domani staccheranno cento tagliandi per occupare gli spalti, settore ospiti, del Vanni Sanna e incitare i propri beniamini. “L’Olbia è una fede a prescindere – dichiara un uno dei fedelissimi tifosi – e, come quando si è innamorati di una bella donna, si cerca sempre di starle accanto”.
Per cui avanti senza paura! Sembra essere questo il fuoco che alimenta la passione dei tifosi bianchi. Cento coraggiosi ragazzi vanno ad assistere non ad una partita di calcio ma al derby per eccellenza della Sardegna. Tutto il resto è noia, direbbe un celebre cantautore.
Ma veniamo alla squadra, dopo l’immeritata sconfitta casalinga contro l’Ancona, Leandro Greco dovrà fare i conti con la base numerica dei calciatori abili e arruolati, tenuto conto che saranno ancora assenti Boganini, Dessena, Mordini e Zanchetta, quattro titolarissimi che non si possono regalare a nessuno, tanto meno alla Torres.
I ragazzi capitanati da La Rosa partono per Sassari decisi a vendere cara la pelle e, forti dell’esperienza maturata nell’ultimo derby, daranno battaglia ai grandi nomi presenti nella squadra di casa. Il campo poi ci dirà ancora una volta la verità.
































