Sassari 1 dicembre 2025 – La Corte d’Appello di Sassari ha confermato l’ergastolo per Davide Iannelli, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Tony Cozzolino. I giudici hanno respinto ogni richiesta di riforma della sentenza di primo grado non riconoscendo attenuanti.
La vicenda risale all’11 marzo 2022 quando Iannelli, arrivato in auto davanti al condominio di via Petta a Olbia dove lui stesso viveva così come Cozzolino, lo cosparse di benzina contenuta in una bottiglia e gli diede fuoco con un accendino, poi risalì in auto e si allontanò. Cozzolino cercò riparo su un autobus vicino, dove l’autista cercò di spegnere le fiamme con un estintore. La vittima riportò ustioni su oltre il 40% del corpo, viso, braccia e tronco, e morì in ospedale dopo dieci giorni di agonia.
Durante l’udienza d’appello Iannelli ha reso dichiarazioni spontanee, dichiarandosi «dispiaciuto per il dolore arrecato alla famiglia di Cozzolino» e sostenendo che la vittima avrebbe agito per prima costringendolo a difendersi; le sue parole hanno provocato l’allontanamento dalle aule dei familiari di Cozzolino.
La Corte ha confermato integralmente la condanna anche sul piano civile. Iannelli è detenuto nel carcere di Bancali. Nel processo la Parte Civile è stata rappresentata dagli avvocati Giampaolo Murrighile, Antonio Fois e Massimo Perra; hanno difeso l’imputato Abele e Cristina Cherchi.
Davide Iannelli è il marito di Rosa Bechere, scomparsa il 25 novembre 2022 (circa nove mesi dopo l’omicidio di Tony Cozzolino) dalla sua abitazione di via Petta a Olbia e mai ritrovata.
































