Cristina Usai replica duramente alle accuse lanciate dal consigliere Fabio Fresi sullo stato di
abbandono dell’immobile di Liscia di Vacca, che dovrebbe ospitare la nuova sede del
commissariato di Polizia di Porto Cervo.
La consigliera regionale e delegata al bilancio del comune di Arzachena definisce come falsità le
dichiarazioni espresse da Fresi, di cui si è occupato il nostro giornale.
“L’immobile in questione è un abuso edilizio che, dopo anni di contenziosi – dichiara Cristina Usai
– il comune ha acquisito al proprio patrimonio. L’ex assessore conosce bene i fatti, ma con un
tentativo tanto squallido quanto strumentale, continua a gettare discredito sul lavoro svolto da
questa amministrazione”.
Cristina Usai precisa che con il Ministero dell’Interno ci furono contatti diretti relativi all’immobile
acquisito dal comune di Arzachena, ma in realtà il dicastero non manifestò mai espressamente una
reale volontà di procedere come auspicato da Fresi, all’epoca assessore ai lavori pubblici.
“Fu proprio Fresi – prosegue la consigliera regionale – a spendere dei fondi pubblici e far
installare dei cartelli che mostravano come nello stabile, oltre al presunto commissariato,
sarebbero stati ospitati degli uffici di Poste Italiane, ma poiché non esisteva alcun accordo sia
Poste Italiane che la Questura di Sassari intimarono la rimozione dei cartelli con stemmi
impropriamente utilizzati”.
Cristina Usai conferma quanto già dichiarato dal sindaco Roberto Ragnedda, e cioè che il progetto
portato avanti dall’ex assessore Fresi rientrava nella logica di locazione di cosa futura, vietata dalla
legge e ribadita da sentenze della Corte di giustizia e del Consiglio di Stato.
“E’ proprio grazie alle continue interlocuzioni del sindaco con la Questura – puntualizza Cristina
Usai – che Arzachena continua ad avvalersi di un fondamentale presidio di sicurezza, implementato
da 10 agenti che hanno preso servizio assieme al nuovo dirigente Valentina Piras nella sede di
Cannigione”.
La maggioranza respinge quindi al mittente le accuse di disinteresse sulla nuova sede del
commissariato, e vaglia nuovi percorsi che possano portare a soluzioni reali in grado di dare
risposte concrete alla cittadinanza e ai tanti turisti che nei mesi estivi visitano il territorio del
comune smeraldino.
































