La Cgil e la Filcams Gallura chiedono alla Regione due interventi urgenti per fronteggiare la crisi economica determinata dal coronavirus: il riconoscimento di un’indennità pari a 600 euro per tutti i lavoratori stagionali e per colf e badanti.
Per quanto concerne i lavoratori stagionali, la Cgil ritiene incomprensibili le ragioni che hanno spinto Regione e Governo a riconoscere lo status di “lavoratori stagionali” solamente a coloro impiegati nel settore turistico, negli stabilimenti termali e in agricoltura.
“In questo territorio, la Gallura – afferma il Segretario Generale della Cgil Gallura Luisa Di Lorenzo – di stagionalità vivono migliaia di lavoratori impiegati anche nel settore dei trasporti (trasporto aereoportuale e portuale, Geasar e Sinergest ad esempio), nel settore della vigilanza privata (Consorzio Costa Smeralda, Consorzio di Porto Rotondo, Coopservice, ad esempio), nel settore della GDO (Conad, Margherita distribuzione ex Auchan, oltre che tutta un’altra serie di aziende più piccole che però nel periodo estivo vedono intensificati i loro flussi), nel settore delle manutenzione del verde (Green Italy Coast, ad esempio), nel settore delle lavanderie industriali (Sebon ex Clea, ad esempio), nella cantieristica navale (Sno, ad esempio), nel distretto del sughero, nelle multiservizi partecipate dai Comuni costieri, nel settore degli autonoleggi e si potrebbe andare avanti”.
Il sindacato chiede poi un intervento in favore di quei lavoratori, come colf e badanti, che abbiano avuto sospesa, senza retribuzione, la propria prestazione, con il riconoscimento di un contributo a domanda individuale nella misura di 600 euro, proporzionalmente ridotti in base alle ore di lavoro previste contrattualmente e da essi non prestate nel mese di marzo, con ragguaglio a una misura intera in questo caso convenzionalmente rapportata ad un orario standard di 40 ore settimanali. Per i collaboratori e collaboratrici familiari che siano retribuiti con il sistema dei voucher, la Cgil chiede che si faccia riferimento al mancato utilizzo degli stessi nel mese di marzo in comparazione all’uso medio fatto nel trimestre precedente, per autorizzare l’erogazione di un’indennità di importo proporzionato, nel limite massimo di 600 euro, convenzionalmente a un orario standard di 40 ore settimanali.
“Promettendo che integrerà la Legge Regionale n. 8 inserendovi anche i lavoratori aereoportuali, la nostra preoccupazione – afferma il segretario generale della Filcams Danilo Deiana – è che la Regione si dimentichi di quanto invece aveva promesso e garantito con l’accordo quadro del 26 marzo a tutte le categorie di lavoratori stagionali e alle Colf e alle badanti, categorie rimaste fuori da qualsiasi tipo di misura governativa e regionale di ammortizzatore sociale e di sostegno al reddito”.































