GOLFO ARANCI 6 agosto 2025 – Il braccio di ferro tra sindacato e De Vizia Transfert si inasprisce con l’estate che brucia i cantieri dell’igiene urbana. La CGIL Gallura non arretra e rilancia le accuse contro l’azienda che gestisce la raccolta rifiuti a Golfo Aranci, denunciando condizioni di lavoro al limite del sostenibile proprio quando il paese gallurese vede triplicare la popolazione con l’arrivo dei turisti.
Il sindacato, in un comunicato a firma di Paolo Dettori e Jessica Cardia, aveva già lanciato l’allarme lo scorso 24 luglio con una richiesta di incontro urgente rimasta senza risposta. “Abbiamo appreso dalla stampa che la Devizia Transfert s.p.a. ha diffuso una nota stampa peraltro a noi non inviata – si legge nel comunicato firmato dai due dirigenti sindacali -. Da quanto abbiamo letto riteniamo di poter dire che la stessa azienda non riporta in modo corrispondente alla realtà quanto sta accadendo”.
La situazione nel cantiere di Golfo Aranci appare critica secondo la ricostruzione sindacale. L’azienda avrebbe infatti convocato un incontro per il giorno 24.07.2025 alle 17:30 a Olbia, senza dare il tempo necessario per organizzare la partecipazione e concentrando tutte le problematiche in un’unica riunione insieme al cantiere di Olbia. Una mossa definita dalla CGIL come un tentativo di diluire le responsabilità specifiche del sito gallurese.
“È falso che Devizia s.p.a. abbia mai convocato un incontro per Golfo Aranci, se non la riunione convocata dal PEC in data odierna per domani alle 17:30 a Olbia, questo solo a seguito dell’apertura della vertenza sindacale – ribattono i sindacalisti -. La richiesta del 24.07.2025 era rimasta del tutto inevasa, anche dall’Amministrazione di Golfo Aranci che ancora non ci ha risposto”. L’azienda viene accusata di aver risposto solo dopo l’apertura della vertenza sindacale e di non aver fornito risposte concrete alle richieste del personale.
Alla base della protesta ci sono carichi di lavoro definiti “eccessivi e grossi disagi per la modifica degli orari” che avrebbero messo in ginocchio i lavoratori del servizio di igiene urbana. “Purtroppo ci tocca anche precisare che, 1.50 ore di straordinario al giorno che certificano la scarsezza del personale, sono state imposte ai lavoratori di Golfo Aranci con ordine di servizio scritto che alleghiamo – denunciano i segretari -. Un ordine di servizio che, a voler essere buoni, cita erroneamente il CCNL e prospetta, come potrete leggere, pertinentemente ai lavoratori provvedimenti disciplinari”.
Il sindacato punta il dito anche contro una presunta gestione poco trasparente dei rapporti con l’amministrazione comunale: “Per quanto riguarda il cantiere di Olbia a nostro parere la situazione è ben grave e analoga a quella di Golfo Aranci… come criticare il sindaco Nizzi? In una situazione così e in piena stagione estiva si è trovato costretto ad agire di limiti adottando un’ordinanza di modifica degli orari per servizi di grave carenza di personale”.
“Per noi l’unica responsabile è l’azienda… che Devizia convochi anche per Olbia con urgenza o chiederemo ai lavoratori di darci mandato per aprire anche lì la vertenza – concludono i segretari sindacali minacciando di estendere la protesta”.
La De Vizia Transfert non è rimasta ferma e ha replicato alle accuse sostenendo di aver “regolarmente e formalmente convocato un incontro rivolto a tutte le sigle del comparto” per discutere dell’ordinanza comunale. Secondo la versione aziendale, “l’intenzione era affrontare le questioni relative al personale di entrambi i cantieri in un’unica riunione” e l’incontro sarebbe stato disertato dalla CGIL per il poco preavviso, “problema che non ha invece impedito a tutte le altre sigle di partecipare”. L’azienda ha precisato inoltre che “sono stati comunque tenuti costanti contatti con le rappresentanze sindacali” e nega categoricamente carenze di personale.
Resta da capire se il braccio di ferro troverà una soluzione prima che la situazione degeneri ulteriormente, con possibili ripercussioni sulla raccolta rifiuti in uno dei centri turistici più importanti della Gallura nel momento di massima affluenza estiva.
































