Ha partecipato anche l’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, al sit-in trasversale organizzato al porto Isola Bianca di Olbia per protestare contro il caro trasporti. Oltre ai politici regionali e comunali, erano presenti numerosi sindaci galluresi e una rappresentanza degli autotrasportatori.
L’assessore Todde ha comunicato di aver convocato a Cagliari il prossimo 16 gennaio i responsabili delle compagnie di navigazione. Urge trovare una soluzione per fare in modo che l’adeguamento tecnico richiesto dalla Comunità Europea finalizzato a portare allo 0,5% l’emissione zolfo (fino al 31 dicembre 2019 la soglia era fissata al 3,5%) dei motori delle navi (costo, tra i 5 e i 6 milioni di euro a nave) produca un aumento delle tariffe stimato intorno al 30%.
“Si deve comprendere che l’aumento riguarda tutti i sardi – ha detto Giorgio Todde -. Per questo motivo ho convocato le compagnie il 16 gennaio”. In attesa che il caro traghetti si abbatta pesantemente sul settore turistico, per ora è il settore merci ad essere penalizzato.
“Fino a dicembre 2019 il costo a metro lineare era di circa 18 euro – ha dichiarato Francesco Sanna, autotrasportatore di Buddusò -. Dal 1° gennaio 2020 la tariffa ha toccato il record di 26 euro. Oggi per imbarcare un rimorchio di 12 metri ci vogliono 700 euro. Una follia che ci costringerà a rimanere a casa”.
Come ha sostenuto l’assessore del Trasporti, l’aumento riguarda tutta la filiera che parte dai traporti e arriverà inesorabilmente a gonfiare i prezzi al dettaglio. Per questo motivo occorrerà sollevare la voce in sede europea per contrastare la direttiva comunitaria che non riguarda solo la Sardegna, ma tutte le isole del Mediterraneo.
A questo proposito il vicepresidente del Consiglio regionale, il sindaco di Buddusò, Giovanni Antonio Satta, ha dichiarato che domani mattina si occuperà di chiedere “la convocazione di una seduta del Consiglio dedicata allo stato dei trasporti. Faremo in modo che l’iniziativa sia congiunta alle amministrazioni delle altre isole in modo da creare un’alleanza comune per produrre una delibera unitaria da presentare a Bruxelles”.
































