Olbia. Siamo ormai prossimi al Natale e alla fine dell’anno, abbiamo sentito il parere di alcuni tifosi dell’Olbia sulla squadra a cui tengono veramente tanto e così abbiamo accolto i loro pensieri e le loro intuizioni con l’augurio di trovare sotto l’albero un regalo adatto a migliorare la classifica della squadra
Queste le domande fatte ad alcuni tifosi.Cosa pensi dell’Olbia di quest’anno? Cosa pensi dell’allenatore? Che cosa ti aspetti sotto l’albero di Natale per l’Olbia? Ecco le risposte:
Luca Sau. Sicuramente la società dopo un campionato brillante come quello dell’anno scorso – conclusosi con un passaggio tra i play off – ha pensato di ripartire quest’anno provando a sostituire alcuni calciatori che avevano ben figurato negli anni precedenti, inserendo nuova linfa ma purtroppo non tutti si sono dimostrati all’altezza o comunque certi calciatori hanno necessità di tempo per ambientarsi nella categoria.
Massima fiducia nell’attuale dirigenza, Olbia non potrebbe chiedere di meglio. Se non sbaglio la compagine olbiese non ha mai avuto un periodo così lungo di militanza nella serie C (6 anni) come sotto la presidenza Marino, ma vorrei sottolineare la diligenza nella gestione, la solidità economica e la serietà.Può capitare che un anno gli acquisti programmati non diano riscontri immediati, ma l’attuale dirigenza ci sta facendo vedere calcio importante dopo anni di buio.
Certamente sarebbe un toccasana l’ingaggio di un attaccante che finalizzi mole di gioco che viene prodotta dalla squadra, senza niente togliere agli attuali attaccanti che sicuramente non hanno le caratteristiche che servono in questo momento. Aggiungerei un centrocampista da affiancare agli attuali interpreti nel ruolo. Con queste due mosse sono certo che Occhiuzzi arriverebbe presto alla salvezza. L’allenatore non è un problema, può essere la soluzione. Abbiamo visto che la squadra interpreta diversi moduli di gioco ed il tecnico mi sembra competente ed autorevole.
Giovanni Spano. La squadra dimostra di avere delle lacune determinanti per il risultato finale. Forse sono stati fatti in assoluta buona fede degli errori di valutazione con dei ragazzi che ancora devono maturare. Abbiamo bisogno come il pane di un attaccante che garantisca quei gol che ci avrebbero assicurato 5/6 punti in più, il tanto da avere una classifica diversa e più tranbquilla.
Ci servirebbe anche un centrocampista, qualcuno è arrivato ma mi pare un po’ fuori dal progetto Olbia. Dispiace davvero aver perso Mordini che sulla fascia costituiva una sicurezza. Quindi sotto l’albero di Natale mi aspetto di trovare un centrocampista ed un attaccante.
Occhiuzzi ritengo che sia un buon allenatore, la squadra sta bene anche fisicamente ma lui non può fare i miracoli, in effetti siamo andati in difficoltà solo con il Rimini mentre con le altre squadre abbiamo giocato alla pari.
Gian Piero Occhioni. La squadra è frutto del budget ridotto…sufficiente solo la difesa se tutti disponibili. Mi piacerebbe trovare sotto l’albero almeno un centrocampista aggressivo con i piedi buoni per mandare Ragatzu verso la porta e un centravanti in grado di far salire la squadra ma anche capace anche di fare gol. Il mister non ha colpe ne alternative e nonostante tutto la squadra cerca sempre di giocare la partita…difetto? Più determinazione in campo.
Riccardo Sotgiu. L’Olbia edizione 2022/23 è una squadra imbottita di giovani scommesse, è stata mantenuta una buona difesa che vede in Brignani, Bellodi e Travaglini un buon terzetto, ma si è smantellato completamente il centrocampo, probabilmente per questioni di budget. Infine l’attacco, ha perso un giocatore come Udoh non sostituito con un altro dello stresso calibro. Udoh garantiva quei gol che quest’anno mancano per avere una classifica migliore.
Purtroppo quando scommetti troppo sui giovani il rischio è quello sotto gli occhi di tutti: stagnare nei bassifondi della classifica e fare una grande fatica per risalire. La società quest’anno doveva essere chiara dall’inizio, era più giusto parlare di salvezza e non di play off.
Che regalo mi aspetto sotto l’albero per la nostra Olbia? Già un primo regalo c’è stato, ma la sfortuna ha voluto che Mordini – che aveva già preso le redini della fascia – cadesse in un brutto infortunio, la società però è stata lesta a rimpiazzarlo con Sperotto che sembra avere un curriculum di tutto rispetto. Visto che siamo ormai prossimi al Natale il regalo più atteso e più gradito sarebbe un attaccante da doppia cifra ed un esterno di centrocampo per sostituire Sueva, fuori ruolo nella posizione attuale.
Infine un foglio di via per Minala che immagino avrà un ingaggio alto ma che finora ha dimostrato di non meritare questa maglia ed il conseguente ingaggio di un altro centrocampista di qualità e quantità che abbia voglia di “sudare” la maglia. Se si retrocede che sia con dignità, combattendo su tutti i fronti come fa il resto della squadra.
La società è ormai consapevole che nella fase di costruzione della squadra ha sbagliato qualcosa ed è per questo motivo che giustamente non mette in discussione l’operato di Mister Occhiuzzi, un allenatore preparato, umile che nei momenti di difficoltà non si è mai tirato indietro e – come si dice – ci ha sempre messo la faccia.
La squadra, dopo una fase di rodaggio con non poche difficoltà, adesso ha una propria identità e va a giocare su tutti i campi e con qualsiasi squadra a viso aperto. Sono convinto che se Babbo Natale dovesse esaudire i desideri di noi tifosi, l’Olbia farà un grande girone di ritorno, noi ci crediamo.
Questi sono i pensieri e gli auspici di alcuni tifosi che – come tanti altri – hanno a cuore le sorti dell’Olbia Calcio e che vorrebbero essere un tutt’uno con società è squadra. Dalle nostre interviste abbiamo percepito tanto amore per la maglia bianca e appurato che anche quando ci sono delle contestazioni, il risvolto della medaglia è sempre amore verso l’Olbia. Tanti auguri a tutti, tifosi, società e squadra.
































