Non si è svolto l’incontro, programmato da tempo, tra l’Assl e l’Avis di Olbia per discutere dei problemi relativi alla raccolta di sangue: l’assenza del direttore medico, comunica il presidente dell’Avis Gavino Murrighile, ha fatto saltare il tanto atteso incontro.
Uno dei tanti problemi al centro del confronto sarebbe stato quello dell’autoemoteca ferma e inutilizzata nel piazzale dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. Da settimane il direttivo dell’Avis chiede di poter utilizzare quell’autoemoteca, in considerazione del fatto che l’altra autoemoteca, di proprietà dell’Asl di Olbia, è stata data in uso a Sassari: diventa quindi al limite dell’impossibile organizzare ulteriori nuove raccolte itineranti di sangue.
“Dopo 22 giorni di attesa sembrava arrivato il grande giorno – scrive il presidente Murrighile in un post di fuoco pubblicato su Facebook – la dirigente medico Signora Elvira Solinas, finalmente, avrebbe dovuto dare udienza, unitamente al Primario del CT, alla dirigenza dell’Avis Olbia. Incredibilmente la signora Solinas non si è presentata all’appuntamento, nè ha avvisato preventivamente l’Avis Olbia della sua assenza”.
Murrighile si rivolge alle istituzioni, chiede un intervento risolutore in modo che “questo reiterato sfrego alla Sanità Pubblica, ai cittadini, ai donatori e ai riceventi abbia fine e si proceda con atti concreti e urgenti” e invoca l’intervento della Procura della Repubblica per “valutare se vi siano delle responsabilità penali da parte di chi dovrebbe e potrebbe evitare questo sfacelo e spreco di risorse pubbliche”.
































