Arzachena, 6 agosto 2025 – Una vasta area di circa 2.000 metri quadrati adibita a discarica abusiva è stata sequestrata all’interno del Centro Vacanze Isuledda, in località di La Conia, in territorio di Arzachena. L’intervento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico su disposizione del procuratore della Repubblica di Tempio, Gregorio Capasso, nell’ambito di un’indagine avviata per violazioni ambientali e gestione illecita di rifiuti.
L’area oggetto del provvedimento è adiacente al campeggio ed è direttamente collegata al parcheggio destinato alla sosta di camper. Al momento del controllo, è emersa la presenza di un enorme deposito incontrollato di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, disposti all’aperto, in assenza di autorizzazioni. I materiali rinvenuti risultano riconducibili alle attività di manutenzione del villaggio turistico: materassi, reti metalliche per letti, frigoriferi, cucine a gas, scaldabagni, fornelli e altre apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle verifiche, il sito era utilizzato come punto di accumulo permanente dei materiali dismessi, senza alcuna forma di smaltimento conforme alla normativa vigente. La discarica sorge in un’area classificata come zona di massima salvaguardia paesaggistica e ambientale, a pochi metri dalla linea di costa e in prossimità di uno stagno retrodunale, elemento quest’ultimo che ha determinato l’inserimento della zona nel piano di assetto idrogeologico con vincolo per rischio idraulico.
Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro anche nove roulotte abbandonate, presumibilmente lasciate da ex proprietari, un mezzo fuoristrada e un autocompattatore utilizzato per la raccolta dei rifiuti all’interno della struttura. Nessuno dei mezzi risultava rottamato o correttamente demolito secondo quanto previsto dalla legge.
Il sequestro è stato già trasmesso alla Procura per la convalida da parte del giudice per le indagini preliminari. Al momento non risultano soggetti formalmente indagati ma sono in corso gli accertamenti per stabilire le eventuali responsabilità penali legate alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo improprio dell’area. Il centro vacanze, che resta regolarmente aperto, è gestito dalla società Camping Village S.p.A., con sede nel bresciano.
L’intervento dei Carabinieri del NOE, coordinati dal comandante Gavino Di Maggio, si inserisce in un contesto più ampio di contrasto agli illeciti ambientali in ambito turistico, anche in coordinamento con il Corpo Forestale e sotto la direzione della Procura di Tempio, impegnata nella tutela del paesaggio e della legalità nelle aree a forte pressione stagionale.

































