Il Gip del Tribunale di Tempio Marco Contu ha convalidato l’arresto della giovane trentenne accusata di detenzione e spaccio di droga disponendone il regime dei domiciliari presso la sua residenza di Varese in attesa del trasferimento in una comunità di recupero per tossicodipendenti. La donna era stata arrestata per possesso di droga qualche giorno fa dalla Polizia Stradale di Siniscola a San Teodoro e ieri dai Carabinieri di Porto Rotondo.
La donna, difesa dall’avvocato Antonello Desini, aveva subìto un primo arresto a San Teodoro. Dopo aver forzato un posto di blocco, la pattuglia di Siniscola le aveva intimato l’alt mentre si trovava alla guida di un’autovettura ma la donna, anziché fermarsi, aveva proseguito la marcia. Dopo un inseguimento per le vie del centro, la trentenne aveva provato a dileguarsi a piedi ma era stata raggiunta dagli operatori.
Nella borsa della giovane erano state rinvenute diverse sostanze stupefacenti, tra cui anfetamine, cocaina, hashish e marijuana, e circa 350 euro in contanti. Nella successiva perquisizione domiciliare presso una casa presa in affitto per le vacanze estive, era stato rinvenuto un bilancino di precisione e altro piccolo quantitativo di sostanza stupefacente.
La donna, tratta in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per spaccio, era stata giudicata dal Tribunale di Nuoro con rito per direttissima. Il GIP ne aveva convalidato l’arresto applicando la misura cautelare del “Divieto di dimora in Sardegna”.
La donna, però, non aveva lasciato la Sardegna come imposto dal Tribunale di Nuoro ma si era trasferita in un’abitazione di famiglia di Porto Rotondo dove i Carabinieri l’hanno arrestata per la seconda volta dopo aver rinvenuto altri 600 grammi di marijuana.
Per questo motivo il PM ne aveva disposto il trasferimento in carcere a Bancali in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta questa mattina.
































