OLBIA. Parte Klimax Stream, il progetto di teatro digitale in lingua straniera per le scuole pubbliche e paritarie di tutta Italia. L’iniziativa ideata dalla Klimax Theatre Company sbarca in città ed è organizzata da Annamaria Zuccaro e patrocinata dal comune di Olbia.
Il progetto è nato in piena pandemia nella primavera del 2020 quando, con i teatri chiusi, la Klimax ha pensato di mettere a disposizione degli studenti una piattaforma in grado di proporre una didattica alternativa a quella tradizionale.
Si tratta di un vero e proprio laboratorio linguistico teatrale. In ogni ogni spettacolo, infatti, sono previsti in contenuti di approfondimento, studio e ricerca.
“La finalità – ha dichiarato l’assessora alla Cultura, Sabrina Serra – è quella di mettere in connessione i ragazzi, non solo con loro stessi, ma anche con i loro compagni e gli insegnati, attraverso l’arte teatrale, creando così relazioni che facciano emergere desideri, bisogni ed ambizioni. Gli spettacoli a disposizione sono 6, ognuno con un topic importante per gli studenti sul piano dell’informazione e della prevenzione oltre che dell’istruzione in senso stretto. Gli argomenti scelti e trattati sono: cyberbullismo, dipendenza digitale, argomenti di educazione civica e letteratura straniera”.
“Il nostro intento nell’ideare questo progetto – spiegano il presidente della Klimax Theatre Company, Solange Corso e il direttore artistico, Luca Varone – consiste nel fare in modo che le nuove generazioni possano avvicinarsi al teatro anche con la transizione digitale, attraverso sperimentazioni ed innovazioni del linguaggio teatrale.
L’obiettivo principale futuro sarà quello di far diventare Klimax Stream una libreria digitale teatrale sempre a disposizione delle scuole italiane, incrementando l’offerta teatrale con l’aggiunta di altre pièces oltre che in inglese e francese anche in spagnolo, tedesco e italiano, affinché la piattaforma possa diventare uno strumento di studio prima della visione dello spettacolo in presenza.
Inoltre – continuato Corso e Varone – è nostra intenzione raggiungere tutti quei piccoli centri cittadini sparsi sul territorio nazionale, e sono tantissimi, dove sono ubicati gli istituti scolastici che risiedono lontani dai teatri e non hanno alternative per la fruizione teatrale”.
































