Augusto Navone ha detto No al dibattito su Olbianova previsto venerdì. E dunque, le sue porte aperte si sono dimostrate un autentico bluff, uno slogan vuoto, buttato lì per riempire un manifesto. Nella realtà, invece, le porte aperte sono quelle che il candidato a sindaco ha trovato sulla sua strada:
dai quartieri, dove ha ripetuto il mantra coniato dalla Renault 30 anni fa, fino ai giornali online come il nostro che ha ospitato e intervistato con grande sacrificio ma con spirito di servizio, e gratuitamente, circa 30 candidati scelti da lui e pubblicato decine di comunicati, spesso anche privi di ancoraggio con l’attualità. Porte aperte, dunque, ma sempre quelle degli altri.
Sì, perché, per la seconda volta in un mese ha detto No a un sereno dibattito, per altro, regolato dalla par condicio. Paura dell’avversario o delle nostre domande? Non si sa.
La risposta per messaggio (attesa per tre giorni) “Non verrò al tuo dibattito. I dibattiti sono stati già programmati da tempo”. Laconico. i dibattiti, scrive Navone(quelli degli altri), erano programmati da tempo.
Noi invece, che lo abbiamo invitato per iscritto soltanto un mese fa…forse glielo abbiamo comunicato troppo tardi! E quindi non è riuscito a organizzarsi, malgrado sia in ferie. Olbianova ringrazia. Le nostre porte saranno comunque sempre aperte, ma davvero.
































