ALÀ DEI SARDI. Dopo nove mesi di restauro, ieri, 24 maggio, l’antica statua seicentesca della Madonna del Rosario è ritornata in chiesa. Per l’occasione è stato organizzato un convegno parrocchiale dal titolo “Stai con noi, Maria”.
L’evento ha avuto inizio con una messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Agostino presieduta dal vescovo di Ozieri mons. Corrado Melis e concelebrata da padre Piero Pigozzi, don Vittorio Falqui e don Giammaria, durante la quale è stato solennemente incoronato il simulacro della Vergine, restaurato presso il laboratorio di Tito Asuni a Sinnai.
La storia. La statua è legata a una storia tramandata di generazione in generazione, risalente alla fine dell’Ottocento, nel periodo in cui la vecchia chiesa parrocchiale del paese, costruita nel XVII secolo e intitolata alla Madonna del Rosario, era in rovina.
La statua della Madonna, in legno, rischiava di essere danneggiata dal crollo del tetto e delle mura perimetrali. La comunità decise allora di spostarla nella vicina chiesa di San Giovanni, provvisoriamente eretta a nuova parrocchiale. Tuttavia, la statua sembrava impossibile da rimuovere, restando immobile nonostante l’impregno delle persone più forti del paese.
Intervenne allora Angelo Porcheddu, priore della Confraternita del Rosario, che, dopo una solenne promessa alla Vergine, riuscì a spostare la statua, diventata leggera. Quest’ultima rimase in quel luogo fino al 1961, quando la vecchia chiesa venne riaperta dopo lunghi lavori e la statua fu riportata alla sua posizione originaria.
Il convegno. Alla messa, alla quale hanno partecipato tanti alaesi, è seguito un importante convegno al al centro pastorale Don Addis, organizzato dal locale Gruppo di Volontariato Vincenziano, presieduto da Gerolama Mura.
Nel corso dell’incontro state ricordate le figure di padre Giovanni Battista Manzella, l’”apostolo delle genti” della Sardegna e promotore della sezione alaese dell’associazione Figlie di Maria, oggi non più esistente ma che ha lasciato tracce indelebili nella vita spirituale del paese, e di don Giuseppe Maria Addis, storico parroco di Alà di cui quest’anno ricorrono i 50 anni dalla morte.
Oltre a padre Piero e don Vittorio sono intervenuti il restauratore Asuni, che ha brevemente illustrato il lavoro svolto, il sindaco di Alà Francesco Ledda e la presidente del Gruppo del Volontariato Vincenziano alaese che ha ringraziato i presenti.
































