SAN TEODORO. Ultimi preparativi in Gallura per la sesta edizione del festival San Teodoro Jazz, in scena dal primo al 5 settembre. L’Inaugurazione avverrà al Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada e poi quattro giorni di concerti nel cuore di San Teodoro.
Il festival San Teodoro Jazz
IL PROGRAMMA – La sesta edizione del festival San Teodoro Jazz vivrà la sua anteprima mercoledì primo settembre fuori dai suoi abituali confini, inaugurando una importante collaborazione che porterà il pubblico del festival a Mamoiada (nella Barbagia di Ollolai), per un appuntamento al Museo delle Maschere Mediterranee.
L’evento inaugura una importante collaborazione tra il festival e la cooperativa Viseras (che da più di vent’anni gestisce il museo), fortificando un nuovo connubio in cui San Teodoro incontra Mamoiada, la musica jazz incontra le maschere, strutturando una forte unione, fatta di note e di misteri, di suoni arcaici che si mischiano in un legame indissolubile che solo la Sardegna riesce a regalare.
Alle 17 il clarinettista teodorino Matteo Pastorino guiderà l’ensemble STJ Experiment, presentando una inedita produzione originale, nella quale ospiti a sorpresa contribuiranno a rendere unica una performance musicale che unirà jazz e improvvisazione all’ancestrale danza dei Mamuthones, indagandone il rito, tra improvvisazione e tradizione.
Giovedì 2 settembre il festival tornerà nella abituale piazza Gallura di San Teodoro: alle 21 a salire sul palco sarà mumucs, con la cantante e musicista oristanese Marta Loddo. Ad accompagnarla una loopstation e i suoi effetti, equipaggiamento necessario per realizzare quell’unione tra improvvisazione, rock, musica elettronica che caratterizzano le sue canzoni.
Alle 22 riflettori puntati sul progetto “Mind Twinness” – una produzione originale del festival – del chitarrista teodorino Paolo Corda e del batterista sassarese Jacopo Careddu, risultato di anni di lavoro, amicizia e forte complicità musicale. Ad affiancarli ci saranno in questa occasione Saverio Zura alla chitarra, Paolo Carta Mantiglia al sassofono e clarinetto e Daniele Pistis al contrabbasso.
Venerdì 3 settembre il festival San Teodoro Jazz vivrà uno dei suoi appuntamenti più attesi: alle 21 sarà la volta del sassofonista statunitense Logan Richardson, accompagnato da un ensemble d’eccezione composto da Igor Osypov alla chitarra elettrica, Joe Sanders al contrabbasso e Gregory Hutchinson alla batteria. Il chitarrista Pat Metheny ha definito Logan Richardson “senza dubbio uno dei migliori sassofonisti della sua generazione, dotato di una impressionante visione artistica”.
Sabato 4 settembre alle 21 aprirà gli appuntamenti musicali il progetto “Jumaan” del batterista Juri Altana, nato inizialmente come trio in occasione dei seminari di Nuoro Jazz, con Antonio Masala alla chitarra e Mauro Dore al basso, e trasformatasi successivamente in quartetto dopo l’incontro con il giovane pianista e compositore Jacopo Tore.
Un’ora più tardi (alle 22) il festival ospiterà il progetto “Nuages” del contrabbassista pugliese Mauro Gargano, per una prima assoluta in Italia. Ad accompagnarlo ci saranno Matteo Pastorino ai clarinetti, Giovanni Ceccarelli al pianoforte e Patrick Goraguer alla batteria.
Domenica 5 settembre alle 18 in località Costa Caddu, a San Teodoro. Sul palco salirà il trio SVM, progetto nato nel 2014 dall’incontro tra Andrea Sanna (rhodes e synth), Nicola Vacca (batteria e live electronics) e Mauro Medde (basso elettrico), musicisti accomunati dalle stesse intenzioni musicali e da un forte feeling.
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