“Il timore della perdita dei residui asset sardi di Air Italy è oggi avvalorato dalla notizia ufficiale del trasferimento a Malpensa di 25 tecnici della light maintenance e dalle incertezze che gettano ombre sinistre sul futuro dell’intero polo manutentivo di Olbia”. E’ quanto riporta una nota congiunta dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac, Anpav.
“La Regione Sardegna – prosegue la nota – la quale ha partecipato direttamente alle trattative al MiSe per il salvataggio dell’azienda e alla quale è stata ufficialmente garantita la conservazione degli asset industriali sardi con tutti i suoi livelli occupazionali e la loro implementazione, non può stare alla finestra ad attendere che altri posti di lavoro vengano trasferiti dall’Isola, già stretta nella morsa della disoccupazione, verso la Lombardia.”
“Ho convocato il management di Air Italy per facilitare il dialogo tra la compagnia e i sindacati, nel rispetto degli accordi sottoscritti dalle parti e a tutela dei lavoratori – dichiara l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu -. La Regione e il ministro delle Infrastrutture Delrio – aggiunge – hanno seguito giorno per giorno e con la massima attenzione il percorso che ha condotto al salvataggio e al rilancio della compagnia aerea Meridiana, oggi Air Italy, e siamo consapevoli dell’impegno straordinario che è stato messo in campo per evitare il tracollo della società.
Oggi, grazie all’investimento di Qatar Airways, questo rischio è stato scongiurato, ma continuiamo a vigilare affinché gli interessi dei sardi e della Sardegna siano al centro delle politiche di sviluppo del vettore soprattutto riguardo alla tutela dei posti di lavoro attuali e all’assorbimento degli esuberi”.
































