A seguito del sit in di questa mattina, lunedì 7 febbraio, dei dipendenti di Air Italy di fronte al Mise, a Roma, il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi sollecita un nuovo intervento da parte del Governo. “I lavoratori Air Italy sono tornati oggi davanti al Mise per far sentire la propria voce – ha dichiarato Li Gioi -. Da troppo tempo è calato il silenzio su questa vertenza che riguarda più di 1300 lavoratori, gli unici in Italia ad essere stati licenziati in blocco, nonostante il periodo di emergenza.
É trascorso più di un mese ormai – ha proseguito il consigliere del M5S – da quando il Governo ha annunciato la convocazione di un Tavolo interministeriale per Air Italy con la partecipazione delle Regioni Sardegna e Lombardia entro i primi dieci giorni dell’anno. Questa convocazione non è mai avvenuta: il tavolo promesso non è stato ancora convocato e per di più non si hanno notizie in merito”.
Li Gioi ha sottolineato che “all’interno del Decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale non è stata ricompresa la vertenza Air Italy. Chiedo a questo punto al Governo quali sono i passi che si stanno compiendo per salvaguardare i posti di lavoro e le professionalità. I lavoratori devono sapere quali prospettive ha in mente il Governo, quali sono i piani per i mesi a venire e quale scenario futuro devono aspettarsi.
Oggi i lavoratori chiedono che il Tavolo sospeso lo scorso dicembre venga riattivato affinché si arrivi all’unica soluzione in grado di risollevare le sorti della vertenza, ovvero la creazione di un’area di crisi industriale complessa di tutto il comparto aereo italiano che consentirebbe anche ai 1322 dipendenti Air Italy di venire ricompresi all’interno del bacino dei 45 mila lavoratori del trasporto aereo italiano. Esiste davvero questa volontà politica?”
































