Ha aperto una raccolta fondi per pagare le operazioni chirurgiche della nipotina nata lo scorso 30 giugno negli Stati Uniti e ora Gaia Cucciari, 24enne di San Pantaleo, ringrazia apertamente per la generosità della gente perché in soli tre giorni si sono toccati i 10mila euro. “Davvero non me l’aspettavo”. Sua nipotina, affetta da > onfalocele, un difetto alla nascita della parete addominale per via del quale l’intestino, il fegato e altri organi si posizionano all’esterno della pancia attraverso l’ombelico, è già un’eroina. Nelle prime due settimane di vita ha già subito tre interventi.
“Mia sorella, la mamma della bambina – dice Gaia – vive con il marito negli Stati Uniti e hanno deciso di affidarsi alle cure mediche americane. Abitano vicino ad un importante ospedale specializzato in malattie rare infantili e si sono fidati dell’equipe medica che li ha rassicurati fin dal principio.
Erano ben consci, però, dei costi che avrebbero dovuto affrontare per pagare le operazioni necessarie a garantire alla piccola una vita normale. Mio cognato ha cambiato tre lavori per riuscire a ottenere una buona assicurazione sanitaria ma mancavano ancora dai 10 ai 13mila euro per saldare gli ultimi conti”. Così Gaia non ci ha pensato due volte e ha deciso di affidarsi al buon cuore della gente. “Ho pensato che non avrei avuto niente da perdere e, senza neanche troppe aspettative, ho aperto la raccolta fondi arrivando a un risultato del tutto inaspettato”.
Gli aiuti economici sono arrivati soprattutto dalla Sardegna ma anche dalla Penisola, dalla Svizzera e dall’America. “Io e la mia famiglia non sappiamo davvero come ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato. In tantissimi ci sono stati vicini sia con le donazioni che con messaggi interessandosi personalmente sulle condizioni della bambina. È incredibile”.
Adesso la piccola è ricoverata in ospedale e per qualche giorno sarà sotto osservazione medica. “Il peggio sembra passato – conclude Gaia Cucciari -, le hanno ricostruito l’ombelico e sta bene. Spero di abbracciare mia nipotina il prima possibile”.
































