OLBIA. Si è chiuso senza successo il terzo incontro fra la delegazione UGL Trasporto Aereo, rappresentanze sindacali e Geasar. Per la società di gestione dell’aeroporto Olbia Costa Smeralda era presente Tonia Burghesu.
“Abbiamo rappresentato la situazione dello scalo che vede una forte carenza di personale nell’area del piazzale, carico/scarico e assistenza aeromobili – dichiara UGL TA attraverso una nota stampa -. Le nostre richieste, pertanto, si sono incentrate sull’incremento degli organici in forza e sui livelli retributivi non correttamente riconosciuti. L’azienda, per l’ennesima volta, ha affermato, nonostante le nostre evidenze, che non sussiste nessun problema di personale, e ha rigettato qualsiasi tipo di soluzione proposta.
Sui livelli retributivi, invece – proseguono dal sindacato -, pur riconoscendo un disallineamento fra i lavoratori, ha dichiarato che sta mettendo a punto una proposta , di cui però non sono stati resi noti i contenuti e neanche i tempi. L’incontro, per l’ennesima volta, si è concluso, quindi, con un nulla di fatto”.
UGL TA accusa l’azienda di “continuare a mantenere un atteggiamento di distacco, al limite della noncuranza, per i disagi e i carichi di lavoro che giornalmente ogni lavoratore deve affrontare a cause di tali carenze. Pertanto è richiesta a tutti i lavoratori la stretta e scrupolosa osservanza di ciò che prescrive il CCNL di categoria, senza alcuna eccezione o deroga alla norme previste. Allo stesso tempo ci prepariamo ad attuare ogni ulteriore azione e provvedimento a sostegno della nostra vertenza”.
































