Gianni Addis, presidente della Conferenza territoriale sanitaria e socio-sanitaria della Asl Gallura, replica alle dichiarazioni del direttore generale Marcello Acciaro e interviene con un comunicato ufficiale per precisare la posizione dei sindaci e denunciare criticità nella gestione dell’Azienda sanitaria.
“Mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni su alcune questioni sollevate dal Dg della Asl Gallura nelle sue ultime esternazioni a mezzo stampa – si legge nella nota -. Sul paventato taglio da parte della Regione di circa 6,5 milioni di euro alla Asl Gallura, non si può fare a meno di osservare che questo dipende unicamente dalla mala gestio aziendale nell’utilizzo delle risorse assegnate”.
Addis ricorda che il 2 dicembre 2024 la Conferenza ha espresso parere negativo sull’ultimo consuntivo: “In quell’occasione, dagli atti esaminati è emerso un avanzo di esercizio inizialmente di circa 24 milioni di euro, ridotto per intervento regionale a circa 2,7 milioni. Un saldo attivo del tutto esorbitante che dimostra chiaramente un’incapacità di spesa”.
Accusa poi la direzione di avere operato in assenza di confronto con i soggetti territoriali: “La direzione Asl in carica si è sempre contraddistinta per avere amministrato l’azienda in maniera del tutto autarchica senza voler tener conto di pareri, anche previsti per legge, e suggerimenti degli enti territoriali, degli operatori sanitari e delle organizzazioni sindacali”.
Il presidente denuncia anche una sistematica esclusione dalla condivisione degli atti: “Più volte è stato necessario da parte della Conferenza ricorrere – a volte persino inutilmente – all’istituto dell’accesso agli atti per avere copia di documentazione e per ottenere informazioni funzionali allo svolgimento del proprio ruolo”.
La replica si estende anche sul piano personale, dopo alcune affermazioni rilasciate da Acciaro: “Spiace constatare che il Dg della Asl Gallura consideri non dovute e finanche irritanti e fuori luogo le osservazioni e le critiche al suo operato da me recentemente comunicategli e opportunamente divulgate sulla stampa”.
Addis contesta le insinuazioni ricevute: “Si è lasciato invece andare, in modo del tutto inappropriato al ruolo che riveste, a disinvolte e inopportune valutazioni circa presunte incompetenze e carenze di titoli accademici che impedirebbero al sottoscritto di contestare una gestione palesemente infelice della Asl Gallura”.
Il presidente rivendica la piena legittimità delle proprie funzioni: “La Conferenza territoriale sanitaria e socio-sanitaria dei Sindaci per legge esercita funzioni di indirizzo e verifica periodica dell’attività delle Asl, anche formulando proprie valutazioni e proposte e trasmettendole al direttore generale ed alla Regione”. E aggiunge: “Ricordo, inoltre, al Dg che la legge individua nei sindaci la massima autorità sanitaria locale”.
Nel comunicato, Addis precisa di non aver mai agito contro i lavoratori: “Non ho mai inteso andare contro gli interessi dei dipendenti della Asl, anzi li ho sempre tutelati sia come sindaco che come presidente della Conferenza”. A tal proposito spiega le due richieste avanzate alla direzione aziendale: “La richiesta di prevedere e inserire l’attribuzione di incarico di coordinatore infermieristico del servizio per l’Hospice di Tempio Pausania” e “la richiesta di prevedere e inserire l’attribuzione di incarico di funzione per i reparti di dialisi di Olbia e di Tempio”.
In chiusura, Gianni Addis afferma: “Queste, che piaccia o meno, sono le prerogative che spettano per legge ai sindaci e alla conferenza territoriale sanitaria e socio-sanitaria e che intendo svolgere sino in fondo nei rispettivi ruoli da me ricoperti”. E conclude: “L’allarme e l’insicurezza nella popolazione non li creano certo le mie esternazioni sine materia ma i nostri ospedali vuoti e svuotati di servizi e letteralmente nel caos”.
































