TEMPIO PAUSANIA. La Gallura dice un forte no all’installazione di parchi eolici e campi fotovoltaici e si prepara a nuove azioni di protesta. È quanto emerso dal convegno organizzato all’Istituto Euromediterraneo di Tempio Pausania dal Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica, attivo da alcuni mesi per scongiurare un piano che rischia di stravolgere da un punto di vista ambientale, acustico e paesaggistico ampie porzioni di territorio gallurese.
I progetti presentati al Ministero dell’Ambiente e della Transizione Ecologica puntano a realizzare parchi eolici e fotovoltaici in tutta la Sardegna, per un totale di 3000 torri eoliche e 140 campi fotovoltaici.
La Gallura, date le sue caratteristiche paesaggistiche e meteorologiche, è una delle zone più appetibili. Qui i piani presentati da numerose aziende che operano nel campo della produzione di energia mirano all’installazione di circa 500 pale eoliche alte fino a 320 metri, ognuna delle quali richiede l’utilizzo di 1200 metri cubi di cemento per l’edificazione del basamento.
“Noi non siamo contro la transizione energetica – afferma Agostino Peru, referente del coordinamento – ma questa non deve ricadere solo sugli ultimi e sui soliti noti. In Gallura sono previsti 560 aerogeneratori, 107 solo a Tempio Pausania, che porterebbero a modificare i terreni rurali, deprezzare i prezzi dei terreni stessi e aumentare il rischio incendi”.
Il coordinamento ha lodato l’impegno degli amministratori locali dei Comuni coinvolti che si stanno adoperando per estendere ove possibile tutti i vincoli. Molto critico, invece, il giudizio nei confronti della Regione, che si sarebbe mostrata accondiscendente per una moratoria per la sospensione di tutti i progetti, che però non è mai stata votata e adottata dall’ente.
“Siamo in un momento di crisi e di sconvolgimento ambientale – dichiara Lidia Decandia, urbanista e docente della facoltà di architettura di Alghero -. Le torri eoliche vengono installate solo in nome dell’efficienza tecnica e non invece dell’interrelazione con i territori e le comunità. La sfida è quella di riprendersi in mano il proprio destino”.
Molto incisivo anche l’intervento di don Francesco Tamponi, responsabile dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della diocesi di Tempio-Ampurias, che ha criticato l’atteggiamento assente della politica regionale in questi anni e la necessità di combattere il male in tutte le sue forme.
Nel frattempo il coordinamento è stato invitato a partecipare ad una commissione istituita dal comune di Tempio lo scorso 16 gennaio per la tutela del territorio dalle speculazioni energetiche. Il prossimo 29 febbraio si terrà un consiglio comunale straordinario aperto in cui si discuterà dei progetti sui parchi eolici e fotovoltaici.
Alcuni campi fotovoltaici sono tuttavia già in fase di realizzazione nella zona industriale di Tempio Pausania e in località Pascaredda, nel comune di Calangianus, a breve distanza dalla tomba dei giganti di età nuragica.
































