LA MADDALENA. È stato inaugurato all’ospedale Paolo Merlo un nuovo ambulatorio di Nefrologia. “L’accesso avviene mediante richiesta medica con impegnativa per prima visita da presentare presso gli uffici della direzione medica di presidio insieme ad un contatto telefonico – spiega la dottoressa Stefania Spada, specialista in nefrologia e nutrizione clinica, che gestisce l’ambulatorio -. Successivamente, in base alla programmazione i pazienti verranno convocati per il giorno della visita, che si terrà nell’ambulatorio multidisciplinare situato al piano terra dell’ospedale”.
“I colleghi medici che turnano in Pronto Soccorso e in reparto – sottolinea la dottoressa Vanina Rognoni, responsabile del reparto MOBI del Paolo Merlo – hanno messo a disposizione della comunità le proprie competenze specialistiche al fine di rispondere in maniera sempre più completa ai bisogni della popolazione residente. Un modello virtuoso che dimostra come la riorganizzazione delle risorse presenti possa garantire il servizio assistenziale sull’isola”.
Il reparto di Medicina Interna, comprendente degenza, day hospital e ambulatorio, fu chiuso nel 2021 per carenza di medici. Nel gennaio 2023 sono stati riaperti posti letto grazie alla riorganizzazione delle risorse interne ed è quindi stato avviato un reparto multidisciplinare a bassa intensità di cura.
L’area del Distretto di La Maddalena ha un’alta percentuale di popolazione over 60, circa il 33%. La Asl Gallura, tenendo conto del bacino d’utenza e delle percentuali di pazienti cronici che aumentano con l’invecchiamento della popolazione, sta riprogrammando perciò i propri servizi, cercando di anticipare i bisogni di salute. Per questo è nata anche la figura dell’Infermiere di famiglia, progetto gestito nella Casa della Comunità di Padule, mentre nell’ospedale Paolo Merlo, oltre all’ambulatorio nefrologico, è stato creato il percorso multidisciplinare per i diabetici cronici, in collaborazione con la Diabetologia della Asl Gallura e l’ambulatorio infermieristico di Padule. Si tratta di attività tutte legate alla Sanità d’iniziativa, un modello assistenziale di gestione delle malattie croniche che non aspetta il cittadino in ospedale, ma che lo intercetta prima che le patologie insorgano o si aggravino.
































