OLBIA. Flavio Cobolli si è dovuto inchinare a Kyrian Jacquet nella finale dell’ATP Challenger di tennis da 125mila dollari di Olbia. Due set, 6/4 6/3, sono stati sufficienti al francese per battere l’italiano che è sembrato meno reattivo e preciso rispetto alle partite precedenti.
Jacquet, partito dalle qualifiche, è arrivato alla finale con l’atteggiamento giusto e con la grinta già dimostrata nella semifinale di ieri contro il belga Joris De Loore. Un percorso in crescita costante per il transalpino 22enne, N° 302 al mondo prima del challenger di Olbia, che aveva già battuto Cobolli nel torneo di San Marino.
“É stata la più bella settimana di tennis della mia vita – ha detto Jacquet a fine gare nel corso delle premiazioni – e non la dimenticherò mai. Grazie all’organizzazione, a tutto il pubblico anche se oggi, ovviamente, tifava per per il mio avversario e infine grazie a mia mamma che è qui con me”.
Rammarico contenuto per per Flavio Cobolli, 21 anni, partito testa di serie N° 7, che ha perso malgrado il grande calore del pubblico di Olbia accorso in massa al Tennis Club Terranova. L’italiano esce comunque a testa alta poiché anche il secondo posto gli consente di entrare nei primi cento al mondo. Un obiettivo primario centrato.
“Ora spero che il mio viaggi continui – ha detto Cobolli durante le premiazioni -. Oggi fa male, ma mi rifarò. Grazie al pubblico che è stato fantastico e all’organizzazione che rende i tornei sempre più belli”.
Hanno consegnato i premi ai due finalisti il vicepresidente della Regione Sardegna, Giuseppe Fasolino, che ha annunciato di essere al lavoro per il rinnovo per tre anni del sostegno finanziario al torneo e il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che ha sottolineato la presenza di tanti giovani in campo.
Premi anche per lo staff del Terranova guidato da Giuseppe Bianco, Nino Seu e Valentino Coizza e per i tecnici del torneo diretti da Andrea Frasconi.

































