ARZACHENA. La maestosità, il fascino e il mistero della tomba dei giganti di Coddu Ecchju e l’eleganza delle vigne di Capichera con il tramonto sui graniti della Gallura hanno fatto da cornice e palcoscenico speciale al prologo della XXVII edizione del festival internazionale Isole che Parlano.
Il festival ha un programma di eventi culturali che si articola per tutta la settimana tra Palau, Luogosanto e La Maddalena, con epilogo domenica 10 settembre con il concerto nel tardo pomeriggio a Cala Corsara, sull’isola di Spargi.
Lo Spiralis Aurea Trio, nuovo progetto musicale del chitarrista e compositore Stefano Pilia, accompagnato da Alessandra Novaga e Adrian Utley, membro della band Portishead, ha creato un’atmosfera particolarmente suggestiva e carica di significati, con sonorità che hanno spaziato dall’avant-rock al fingerpicking, dal noise all’elettroacustico.
Le composizioni, cariche di elementi spirituali con rimandi simbolici alla serie numerica di Fibonacci e a forme geometriche, hanno rapito e conquistato il numeroso pubblico presente, affascinato dall’unione di luoghi e suoni ancestrali.
“Il festival Isole che Parlano per il sesto anno consecutivo ha la sua introduzione alla tomba dei giganti di Coddu Ecchju – afferma la delegata alla cultura del comune di Arzachena Valentina Geromino – consolidando una partnership solida fra l’amministrazione comunale e l’associazione Sarditudine diretta dai fratelli Paolo e Nanni Angeli”.
L’archeologa Silvia Ricci della municipalizzata Ge.Se.Co. Surl ha fornito un inquadramento storico del sito archeologico come introduzione allo spettacolo, accompagnato dalla degustazione di vini delle tenute Capichera.
































