“Se qualche anno fa mi avessero detto che Paolo Fresu e Dori Ghezzi avevano pensato a me per ricordare Fabrizio De André all’Agnata li avrei presi per pazzi. Ed invece è successo!”. Quando ieri sera, mercoledì 9 agosto, Malika Ayane ha saluto il pubblico al termine del concerto era visibilmente emozionata.
Uno spettacolo che non ha tradito le attese quello della cantautrice milanese, che ha trascinato il numerosissimo pubblico del teatro naturale dell’Agnata, buen retiro sardo di Fabrizio De André.
“Il ricordo di Fabrizio è sempre vivo – ha detto Paolo Fresu in apertura –. Lui ci guarda e ci ascolta da lassù. Questo è uno degli appuntamenti tra i più attesi e partecipati del festival di Time in Jazz, ed ogni anno è una grande emozione”.
Malika Ayane ha interpretato in maniera originale e non banale alcuni dei successi di De André. “Quando avevo sedici anni guardavo il mondo con con una venatura di malinconia – ha confessato la cantautrice –. Ero sarcastica, tagliente, mi sentivo spesso incompresa e fuori posto. Poi ho scoperto un album, un artista straordinario che mi ha cambiato la vita. In qualche modo me l’ha rovinata. Quell’artista era ovviamente Fabrizio De André e da quando ho ascoltato “Anime salve” niente è stato più lo stesso. Le mie emozioni hanno trovato una lingua in cui essere espresse”.
Lo spettacolo è iniziato con “Coda di lupo” ed è proseguito con “Valzer per un amore”, “Geordie” e “Disamistade”, tratta proprio dall’album “Anime salve”. Spazio anche per alcuni successi della stessa Malika, tra cui “Imprendibile” e “Grovigli”.
Fra i momenti più emozionanti l’interpretazione de “La cattiva strada” e “Amore che vieni amore che vai”, con lo splendido assolo finale di Paolo Fresu terminato con un lunghissimo applauso da parte degli spettatori.
Il concerto si è chiuso con “La prima cosa bella” di Nicola Di Bari, interpretata da Malika Ayane nel 2010 e colonna sonora dell’omonimo film di Paolo Virzì, e con “Come foglie”. Il tutto mentre il sole tramontava sull’Agnata ed il pubblico immaginava già i protagonisti dell’edizione 2024 per uno spettacolo, come sempre, unico nel suo genere.

































