OLBIA. Non si guastano solo i passaggi a livello. Nel centro di Olbia, inferno della viabilità in condizioni normali, succede che un bus dell’Aspo si fermi per un problema meccanico. Per oltre 40 minuti, fino alle 13:00, la sosta forzata avvenuta proprio nel punto peggiore del viale, all’incrocio con la via d’uscita della nuova stazione ferroviaria, il traffico è andato in tilt.
Abbiamo contato ben 8 bus bloccati: 3 incolonnati dietro il bus in panne, 2 di linea in senso opposto (la strada è così stretta che due autobus in direzioni opposte non passano) e altri 2, di cui uno privato, bloccati nella via della stazione.
La Polizia Locale ha cercato di far defluire le auto nel collo di bottiglia stradale inventandosi strade alternative in controsenso ma la situazione si è sbloccata solo quando il tecnico inviato dall’Aspo ha riparato il guasto.
Il banale incidente, che ha fatto imprecare centinaia di automobilisti nell’ora di punta, ha riaperto fatalmente il problema del capolinea più assurdo della città: quello dello scalo dell’Arst regionale che ogni giorno, durante l’inverno, scarica centinaia di studenti nei pressi dei passaggi a livello centrali con grande rischio per la loro incolumità.
A quanto abbiamo appreso da fonti Arst, i bus sono autorizzati da oltre un mese a fare capolinea negli ampi parcheggi della stazione ferroviaria Terranova ma ancora non c’è il progettino degli stalli in capo all’amministrazione comunale. Gli uffici non lo hanno ancora prodotto.
Per questo motivo gli autisti delle linee regionali non possono entrare nello spazio che risolverebbe istantaneamente il gran traffico giornaliero nel quadrivio dei passaggi a livello. Il teatro del non senso, insomma.
Vedremo se l’indicente di oggi creerà una scossa agli addetti preposti. L’Aspo, come si può verificare ogni giorno, per tracciare un paio di stalli non impiega più di una mattinata. Intanto…contiamo i giorni.
































