ALÀ DEI SARDI. Sono state benedette questa mattina da don Giammaria Canu, parroco di Alà, don Vittorio Falqui, ex parroco del paese, e padre Piero Pigozzi, alaese e parroco di Sant’Agostino a Sassari, le pietre di sosta del Cammino di Bonaria. La cerimonia si è svolta nel sagrato della chiesa parrocchiale di Sant’Agostino.
Le cinque pietre di sosta sono state posizionate in altrettanti luoghi dall’alto significato simbolico per Alà dei Sardi. Oltre alla chiesa parrocchiale, si trovano infatti nella chiesa di San Francesco, il luogo più caro agli alaesi per la festa che si celebra in onore del santo il 4 ottobre, in quella di Sant’Antonio, nella nicchietta della Madonna di Bonaria in via Goceano e in località “Sa rughe de josso”.
Quest’ultimo sito rappresenta l’ingresso in paese per i pellegrini provenienti da Berchiddeddu. Alà dei Sardi è infatti il punto di arrivo della seconda tappa del Cammino, lunga circa 30 chilometri ed anche la più faticosa dell’intero percorso.
Alla cerimonia di questa mattina hanno partecipato le autorità civili e religiose del paese, insieme a tanti cittadini. Sono intervenuti il sindaco di Alà Francesco Ledda, Antonella Mette della Pro Loco, Lia Seddaiu proprietaria di un bel & breakfast di Alà che metterà a disposizione come hospitalera, il presidente dell’associazione “Il cammino di Bonaria” Antonello Menne, avvocato orotellese e ideatore del Cammino. Presente anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Li Gioi.
Il Cammino di Bonaria, nato nel 2020, è lungo 350 chilometri e attraversa 14 località da nord a sud dell’isola. Il percorso, diviso in 12 tappe complessive, ha inizio nella basilica minore di San Simplicio a Olbia e termina in quella di Bonaria nel capoluogo sardo. Da Alà dei Sardi parte la terza tappa del cammino che porta fino a Bitti.
































