ARZACHENA. Il gruppo consiliare Piattaforma Arzachena, composto dai consiglieri Rino Cudoni e Francesca Pileri, non accetta di essere espulso dalla maggioranza e chiarisce il suo operato, in risposta al comunicato di ieri con il quale il sindaco e 13 consiglieri prendono le distanze dall’operato della frangia critica composta da Cudoni, Pileri e Fresi.
“Non vi nascondiamo il nostro rammarico per la vostra letterina autografata e per la presa di distanze che ci manifestate – afferma il gruppo consiliare in un comunicato -. Abbiamo sempre praticato la vita democratica come una discussione tra noi amministratori volta a trovare soluzioni migliori per i nostri concittadini arzachenesi. Tuttavia oggi apprendiamo che alla maggioranza del consiglio comunale di Arzachena il principio della democrazia non piace, ritenendo che chi parla e discute col fine unico di fare del bene deve essere escluso in quanto incapace di stare in gruppo”
Il gruppo consiliare ribadisce di aver interpretato il proprio ruolo sempre nell’interesse della comunità, con suggerimenti e talvolta delle critiche, ma sottolineando che: “nessuno può pretendere che ci dobbiamo allineare al pensiero unico, soprattutto se sbagliato”.
Un passaggio tuttavia appare significativo, e lascia trasparire delle frizioni presenti sin dalla scorsa campagna elettorale. “E’apparso subito chiaro che pur essendo tutti candidati nella medesima lista la strada per il nostro allontanamento era già tracciata – si legge nella nota -. Per rispetto di chi ci ha dato il voto occorre dire la verità. Nessun percorso differente da voi, anzi i fatti ed i documenti dicono il contrario”.
Il riferimento è alle proposte di delibera, sempre supportate e votate dal gruppo Piattaforma Arzachena, e al lavoro svolto dai consiglieri Cudoni e Fresi nel precedente mandato.
Il consiglio comunale è composto da un’unica lista, e secondo Rino Cudoni e Francesca Pileri la presa di distanze da parte della maggioranza è finalizzata a creare un’opposizione e a provocare guerre intestine.
Il gruppo Piattaforma Arzachena non ci sta ad essere messo in castigo, e risponde con toni perentori: “La nostra collocazione politica l’hanno decisa gli elettori col voto, se il vostro è il partito del pensiero unico noi staremo da un’altra parte. Da uomini liberi”. Il dado è tratto. Non resta che attendere cosa succederà nella prossima seduta del consiglio comunale.
































