OLBIA. Hanno accolto circa 70 ospiti, preparato le pietanze e servito ai tavoli. Ieri sera, i ragazzi di Villa Chiara hanno chiuso con successo la loro cena solidale organizzata al ristorante “Da Paolo”.
Grazie al laboratorio di cucina sotto il coordinamento dell’educatrice Rita Casta, tre ai fornelli, cinque in sala, quattro all’accoglienza e uno alla cassa, si sono cimentati nella loro prima esperienza in una cucina diversa da quella della struttura di Villa Chiara proponendo un menù vario e ricercato.
“È stata una serata indimenticabile – ha detto Tore Acca, presidente dell’Associazione -. Un grande ringraziamento va a Maria Grazia Casula, la proprietaria del ristorante, che ha messo gratuitamente a nostra disposizione il locale dando la possibilità ai ragazzi e alla nostra cuoca, Bonny, di essere affiancati dal suo staff sia in cucina che in sala. Ha inoltre offerto acqua, vino e pane”.
I soldi raccolti, intorno ai 2600 euro, ai quali dovranno essere sottratti i costi per la realizzazione della cena, serviranno per il viaggio a Lourdes del prossimo settembre. “Grazie a questa cifra i ragazzi potranno abbattere il costo dei biglietti di nave o aereo e della permanenza in Francia. Siamo molto contenti e ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato”.
Il laboratorio di cucina di Villa Chiara è cominciato due anni fa. “Abbiamo iniziato con i patti tipici delle feste – spiega Rita Casta – e poi siamo andati avanti con varie ricette ogni settimana. Lo scorso dicembre abbiamo organizzato una cena natalizia alla quale abbiamo invitato i familiari dei ragazzi. Una sorta di prova interna per verificare le competenze acquisite.
Tore Acca e Andrea Piredda sono gli ispiratori di tutto questo e anche la cena di ieri sera è la dimostrazione che il lavoro in equipe è fondamentale. Per la prima volta i ragazzi sono usciti da quel contesto protetto che è Villa Chiara, sperimentando un concetto professionale a 360 gradi. Abbiamo intenzione di andare avanti con l’iniziativa dedicata alla cucina – dice l’educatrice -. Pensiamo a stage e al coinvolgimento delle scuole, in particolare degli istituti alberghieri”.
































