ARZACHENA. Il turismo oggi non può basarsi su prodotti standardizzati replicabili in diversi contesti. Al contrario deve puntare su elementi ed esperienze capaci di far emergere l’unicità di un territorio. È uno dei temi emersi durante l’Arzachena Tourism Network, un incontro di operatori del settore ricettivo, culturale e dei servizi svoltosi ieri, mercoledì 22 marzo, all’auditorium comunale.
Oltre 80 i partecipanti all’evento, organizzato dal comune di Arzachena in collaborazione con la municipalizzata Ge.Se.Co., Confcommercio Nord Sardegna, Just Good Tourism e Deamater.
Predente all’incontro il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda che ha ribadito le grandi opportunità del territorio, tra cui la sesta edizione del G20 delle spiagge dal 3 al 5 maggio.
L’assessora al Turismo e Commercio Claudia Giagoni ha sottolineato, nel suo intervento, le tante sfide che l’amministrazione comunale sta portando avanti in ambito turistico, a partire dal calendario eventi, che per la prima volta prevede un programma unico di manifestazioni da Pasquetta a novembre.
Paolo Grigolli, direttore dell’Apt della Val di Fassa in Trentino, ha invece messo in evidenza i cambiamenti del turismo nel corso degli anni e l’evoluzione della domanda turistica, sempre più interessata all’identità dei luoghi e ad esperienze da ricordare. “Una strada da percorrere potrebbe essere quella di intercettare i nomadi digitali e gli smart workers – ha affermato Grigolli – ,persone che lavorano da remoto e cercano posti accoglienti e connessi in cui realizzare spazi di coworking”.
Adriana Miotto ha invece focalizzato l’attenzione sui temi della sostenibilità e sulle criticità delle località ad alta vocazione turistica, le cosiddette “città fisarmonica” dove la popolazione cresce a dismisura in maniera esponenziale durante i periodi di maggior flusso turistico. Presente anche la fondatrice di Just Good Tourism, start up che curerà l’organizzazione del summit a maggio, che ha illustrato alcune delle azioni del progetto di sviluppo turistico del comune smeraldino.
Il presidente del distretto turistico Gallura e Monte Acuto Gian Mario Pileri ha invece illustrato lo sviluppo del progetto di destination management che coinvolge 27 comuni e permetterà di promuovere il territorio in forma aggregata e non più come singole realtà slegate l’una dall’altra.
Il prossimo 12 aprile è in programma un workshop dedicato all’analisi dei flussi turistici e all’incontro degli operatori del comparto. È invece già compilabile online un questionario sullo stato dell’arte della destinazione, i cui risultati verranno presentati il 5 maggio in occasione del G20.
































