OLBIA. Intorno alle 7:00 la Protezione Civile nazionale ha lanciato un allarme maremoto in Italia, e anche in Sardegna, dovuto al violento sisma 7.9 che poche ore fa ha colpito la Turchia e la Siria provocando centinaia di morti. Il Dipartimento della Protezione Civile, pochi minuti dopo, ha comunicato la revoca dell’allerta. Il rientro dell’allarme è stato disposto sulla base dei dati elaborati dal Centro Allerta Tsunami (CAT).
ORE 8;45. Abbiamo chiesto al direttore della Protezione Civile, Antonio Belloi, com’è la situazione:
“Dal momento in cui si è verificato l’allarme siamo rimasti in contatto con i vertici nazionali. Abbiamo sentito più volte i Comuni che avevano bisogno di informazioni specifiche. Con il passare delle ore il Dipartimento nazionale ci ha informato che l’allarme stava rientrando fino all’annullamento definitivo. Inizialmente si parlava di un’onda d’impatto sulle coste da 50 cm a 1 metro, poi, ripeto, l’allarme è rientrato in tutto il Paese”
In caso di allerta concreto come si devono comportare i cittadini che abitano nelle zone costiere?
“Ci si deve comportare come in un allarme alluvione. Evitare di stare nei piani bassi e raggiungere le zone indicate dal Piano. Occorre specificare che gli allarmi maremoto o tsunami sono in capo alla Protezione Civile nazionale ma noi siamo pronti a dare il nostro supporto in qualsiasi momento.”

































