★VIDEO★ OLBIA. Dal parco Mario Cervo a quello della Sacra Famiglia e poi Mogadiscio e l’isola della Lepre, una passerella sul mare e, a seguire, un sottopasso prima dell’arrivo in aeroporto. È il tratto sud di circa tre chilometri della pista ciclabile comunale già in costruzione nel primo lotto, circa 275 metri, dal ponte di ferro al cantiere Moro. La pista abbraccia la zona umida del golfo interno di Olbia, habitat naturale per i fenicotteri rosa che da sempre sono di casa in città.
Il percorso, oltre la Sacra Famiglia, segue la costa di Mogadiscio lambendo l’antica spiaggia degli olbiesi e infilandosi nell’isola della Lepre. É qui che sarà realizzata la parte più spettacolare della pista ciclabile a sud Olbia. Dall’isoletta, infatti, si pedalerà con il mare della zona umida a destra e sinistra. Spettacolo!
Saranno circa 60 metri di nuova costruzione che collegheranno l’isola alla terraferma. Si tratta di una passerella con struttura in acciaio e finitura in legno che attraverserà la penisola dove un tempo era presente il forno per la realizzazione della calce. Il tracciato prosegue con i lotti 6, 7 e 8 passando per via Degli Astronauti fino allo scalo Olbia/Costa Smeralda.
Tutta la pavimentazione del percorso ciclopedonale verrà realizzata con materiali a ridotto impatto ambientale: lo strato superficiale verrà infatti realizzato in “LevoFloor”, una qualità paesaggistica che consente una perfetta integrazione nel delicato contesto del Golfo interno di Olbia.
Altro dettaglio particolarmente interessante riguarda proprio la pavimentazione di tutta la pista che sarà visibile anche nelle ore notturne grazie a all’additivo di un materiale composito riciclato luminescente di particelle capaci di assorbire i raggi UV (naturali o artificiali) di giorno e di emetterli di notte sotto forma di luce garantendo così oltre ad un maggior valore estetico dell’infrastruttura anche a un aumento della sicurezza passiva negli spazi esterni comuni.
Ma il vero valore della pista sta nel mare, meglio identificato come zona umida che sta all’interno dell’ex peschiera. I progettisti del Comune l’hanno considerata una ricchezza da tutelare e quando il tracciato che per gran parte l’abbraccia sarà terminato, potremo godercela in pieno. Per fare un focus sul prezioso tratto di golfo interno l’abbiamo sorvolato cercando di arrecare meno disturbo possibile ai fenicotteri che dopo il breve ronzio del drone sono ritornati a godersi il mite tepore delle temperature (poco) invernali della nostra terra. Di seguito il video ▼
































