★OLBIA★. “Addomesticare” l’acqua che, al netto dell’azione degli scolmatori, entrerà in città per metterla al servizio della comunità. Parchi, fontane e giardini per invertire il rapporto degli olbiesi con rii e corsi d’acqua che nel 2013 e l’anno seguente furono devastanti per circa la metà dei residenti. É la filosofia del nuovo piano di mitigazione che cambia nome e diventa “Olbia e le sue acque“.
Le novità tecniche, presentate dall’ingegnere Simone Venturini, sono tante a partire dal raddoppio del canale di guardia. Uno continuerà a riversare sul Padrongianus mentre l’altro si tufferà nel golfo (lato ex Palmera) passando per il rio Cabu Abbas.
Spariscono definitivamente le vasche di laminazione e subentrano alcune “gabbie” in linea con gli scolmatori. Ora il nuovo progetto di massima, già approdato in Regione, sarà sottoposto all’attenzione dei soggetti istituzionali che ne dovranno attestare le regolarità. Di seguito l’intervista a Simone Venturini ▼
































