CARRARA. C’è voluto un autogol al 90° per piegare un’ottima Olbia. I bianchi si presentano a Carrara con al seguito 30 coraggiosi tifosi che preferiscono gli spalti dello stadio Dei Marmi al sole gallurese (chapeau).
Occhiuzzi, come già anticipato in conferenza stampa, mette in campo una formazione molto vigile ed attenta con Gelmi tra i pali, Bellodi a guidare la difesa formata da Travaglini e Brignani, due esterni Sueva e Mordini che in fase di ripiegamento fungono anche da difensori aggiunti mentre a La Rosa e Incerti viene affidata la cerniera di centrocampo. In avanti Biancu, Ragatzu e Babbi.
Il primo tempo si chiude sullo zero a zero, risultato che rispecchia quanto effettivamente visto sul campo fatta eccezione per il colpo di testa di Cerretelli che manda fuori sul finire. Il primo tempo ci consegna 4 ammoniti, due per parte (Bellodi e La Rosa per l’Olbia, Cerretelli e Marini per la Carrarese). A presidio della fascia, bene il nuovo arrivato Mordini ma tutta la squadra si muove con diligenza tattica e molta attenzione.
Il secondo tempo si apre con una bella azione dell’Olbia, Ragatzu prende palla a centro campo lancia per Mordini cross, tiro di Biancu ma il portiere c’è. L’Olbia riesce a stare alta e ad attivare il fuorigioco ma la pressione dei carraresi si fa sempre più forte, al 68° Emerge gira al volo e Gelmi para. Al 70° cambio per l’Olbia esce Mordini entra Fabbri, buona la partita del nuovo arrivato.
La Carrarese non ci sta effettua i suoi cambi e pressa ancora in attacco al 71° Bozhanaj tira da fuori ma Gelmi para, poi ancora al 73° tiro da fuori area di D’Ambrosio e palla che passa vicino al palo. Ribatte l’Olbia, Incerti imbecca Ragatzu che tira d’istinto ma Satalino, portiere della squadra locale, para.
Ancora un brivido per la difesa bianca al 81° con la palla che attraversa l’area piccola prima di essere allontanata. Nonostante questo pressing carrarese l’Olbia sembra controllare la gara fino al 90°: sugli sviluppi di un’azione da sinistra la palla giunge a Bozhanaj che calcia ma viene deviata da un difensore bianco che inganna Gelmi.
Risultato finale che fa male all’Olbia per come è stata condotta la gara ma anche questa volta la squadra di Occhiuzzi paga un prezzo troppo alto per i valori visti in campo.
E chiaro che per salvarsi non basta il buon Mordini. Bisogna pensare a qualcuno che veda e tiri verso la porta avversaria, la squadra però c’è e gioca sempre la sua partita con molto coraggio. Prossimo impegno al Nespoli con la capolista Cesena, ci vorrà il pubblico delle grandi occasioni per incoraggiare un’Olbia che non vuole darsi mai per vinta.
































