OLBIA. Nel corso del conferimento della cittadinanza onoraria da parte del sindaco Nizzi>, l’imprenditore Vittorio Marzano, proprietario di Fiamma 2000 SpA e azionista di maggioranza di Enerclima 2050, proprietario con la famiglia del 90% dell’isola di Tavolara, non si è sottratto alle domande dei giornalisti su alcuni temi che, a diverso titolo, lo vedono protagonista.
PRESUNTI ABUSI EDILIZI A TAVOLARA. A proposito dell’accusa di aver costruito abusivamente il rustico di un’abitazione nella sua proprietà dove sorgeva una vecchia casa rurale (prima udienza prevista a gennaio 2023), Vittorio Marzano ha detto di non voler entrare nello specifico del sequestro avvenuto nel settembre 2019: “Non sarebbe corretto visto che c’è un processo in corso però quello che vorrei rappresentare con chiarezza è che la nostra famiglia ha sempre salvaguardato l’isola di Tavolara per mantenerla così com’è. Oggi, se abbiamo un’isola dove non c’è nulla di costruito, e mi riferisco esclusivamente ai terreni di nostra proprietà, è perché l’abbiamo sempre salvaguardata e difesa”.
SÌ ALLE ESCURSIONI MA CON REGOLE. Marzano ha fatto un preciso riferimento a coloro che, a suo dire “utilizzano la montagna senza permessi malgrado si tratti di una proprietà privata. Anche perché – ha aggiunto – ci sono rischi per le persone che si possono far male e nel caso saremmo chiamati noi a risponderne”
E alla domanda se fosse pronto a rivedere le sue posizioni Vittorio Marzano si è detto “disponibile ad aprire un tavolo con l’amministrazione comunale di Olbia, con la Regione e con l’Area Marina Protetta, per dare la possibilità di salire sulla montagna in maniera disciplinata e senza scopo di lucro, perché questi signori che vanno lassù tutti i giorni incassano più di mille euro in contanti. Ciò detto, ritengo che la materia andrebbe disciplinata in maniera sicura perché per salire a Punta Cannone e passare nei percorsi così pericolosi, occorre che i soggetti abbiano l’autorità per poterlo fare. Non può andare chiunque e portare su persone senza nessun titolo. Per andare in montagna occorre il tesserino di guida alpina”.
LIMITARE GLI ACCESSI. Marzano ha aggiunto di essere “ben felice di aprire a chiunque abbia il piacere di salire in montagna in quanto Tavolara è un bene di tutti però desideriamo che non venga rovinata perché è evidente quello che oggi avviene sull’isola: tutti possono vedere come è sviluppata la porzione di terra che non ci appartiene”.
Sulla fruibilità di Tavolara Marzano ritiene che si debba applicare il numero chiuso sul modello di spiagge famose che non reggono la forte pressione antropica: “Non si può pensare di poter mandare tremila persone sull’isola visto che non ci sono neanche le condizioni igienico sanitarie per poter garantire a tutti di stare lì dodici ore. Ripeto, noi siamo disponibili ma nel rispetto di tutti, della proprietà e della stessa Tavolara.
VERIFICHE DEL COMUNE. Il sindaco Settimo Nizzi ha annunciato che verranno fatte delle verifiche sullo stato di Tavolara “perché sull’isola l’amministrazione ha speso dei soldi. È presente un impianto fotovoltaico che funziona poco e male mentre si usano generatori a gasolio. Non possiamo più permettercelo”.
ENERGIA VIA CAVO. “Abbiamo impegnato 600 mila euro per studio e realizzazione di un sistema di elettrificazione con la connessione di un cavo dalla terra ferma a Tavolara. C’è anche il depuratore che non è a norma. A noi interessa soprattutto mettere a posto Coda di Terra perché l’isola di Tavolara è un gioiello e deve restare tale”.
ENERCLIMA. Su Enerclima Marzano ha detto che il progetto si trova nella fase di acquisizione dei titoli autorizzativi. “Il cammino è lungo e complesso, occorre il confronto con il governo, con il comune e anche con i cittadini per quello che vogliamo realizzare”.
Vittorio Marzano, azionista di Enerclima con il 47,5%, alla pari con BB Energy, ritiene che il progetto per la realizzazione di un deposito di GNL finalizzato alla produzione di energia elettrica sia “vantaggioso per la comunità di Olbia e per la Gallura. Il costo energetico è un elemento fondamentale per chiunque faccia impresa: il GNL che arriva sulle navi, quello trasportato in serbatori criogenici, costa un decimo rispetto ai costi attuali del gas che arriva dai gasdotti”.
È sicuro che il progetto vedrà la luce a Olbia? “Non posso saperlo. Noi stiamo andando avanti con le modifiche che conoscete. Siamo nella fase dei permessi, anche se dovrebbero essere più rapidi, ancora oggi, purtroppo, ci vogliono anni”.
































