OLBIA. Ormai i furti con scasso in città non si contano più. L’ultimo in ordine di tempo è accaduto ieri sera intorno alle 22:00 al distributore Agip Corona in via Barcellona. Anche in questo caso i malviventi (due giovani ripresi dalle telecamere di sorveglianza) hanno prima sfondato la vetrata posteriore e poi si sono introdotti alla ricerca di soldi. Magro il bottino, poche decine di euro, ma questa volta gli agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto all’interno copiose tracce di sangue. Un elemento fondamentale per inchiodare gli autori.
Il furto è avvenuto mentre si svolgeva l’incontro di calcio Olbia-Torres con uno spiegamento di forze che ha impegnato diverse decine di uomini non solo allo stadio Nespoli ma anche intorno alla città. Forse anche per questo i ladri hanno deciso di entrare in azione nel tentativo di mettere a segno un colpo più importante rispetto alle effrazioni avvenute nei bar e in diversi esercizi commerciali nelle ultime settimane.
Dopo aver sfondato la vetrata posteriore si sono arrampicati per entrare nella guardiola. Probabilmente è in questa fase che si sono feriti con il vetro. Cionostante non si sono persi d’animo e, visto i pochi euro trovati nella cassa, hanno anche tentato di scassinare gli accettatori delle pompe di carburante ma le combinazioni per aprirle devono essere risultate troppo complicate e hanno desistito.
Nelle riprese si vedono distintamente i due malfattori che, tra un tentativo e l’altro, si nascondono dietro le pompe nel momento in cui la scena veniva illuminata dai fari di qualche automobilista di passaggio.
“In otto anni di attività non era mai successo nulla” raccontano marito e moglie, originari di Calangianus, titolari del distributore. Malgrado la loro attività abbia subito danni importanti, continuano ad essere gentili e garbati con i clienti che arrivano per fare rifornimento.
“Abbiamo sempre lavorato con grande entusiasmo e nel tempo i clienti si sono affezionati a noi. Questi fatti ci dispiacciono molto ma non ci sono alternative. Ripareremo i danni e ricominceremo a lavorare”.

































