OLBIA. L’apertura del consiglio comunale di oggi è stata dedicata all’interpellanza sul parco Fausto Noce presentata dal gruppo Liberi.
A introdurre l’argomento in aula il consigliere Eugenio Carbini. “Il parco Fausto Noce è stata una sua creatura – ha affermato rivolgendosi al sindaco Nizzi -, tuttavia ci sono stati dei momenti bui nella gestione. Continuano infatti a rilevarsi dei liquami soprattutto nella parte di via Veronese che versano nel canale adiacente, inquinando la zona che attraversa via Galvani”.
Carbini ha messo l’accento sulla gestione dei rifiuti definendo i gettacarte insufficienti. “Attaccare le buste di nylon agli alberi per recuperare rifiuti non rispecchia l’idea di città che abbiamo”.
Nell’intervento del consigliere di Liberi la necessità di rendere l’area giochi più inclusiva, con uno sguardo attento verso i disabili; la messa in sicurezza del Parco, da tempo teatro di aggressioni fisiche e verbali, e di consumo di droga. “Anziani e bambini – ha detto Carbini – non devono avere paura di essere aggrediti”. Non è mancato poi il riferimento al Pala Deiana. “Sono passati diversi anni e suppongo che i lavori siano in via di conclusione. È una questione importante per le società sportive”.
“I soldi che il Comune ha speso sono davanti agli occhi di tutti – ha risposto il sindaco Settimo Nizzi -. Il Parco è un bel posto, sicuro, che naturalmente viene aggredito da chi non ama rispettare le cose pubbliche. Non possiamo usare la mano armata contro ragazzi che vanno ammoniti ed educati”.
Per quanto riguarda la sicurezza, il sindaco ha detto che sono state acquistate le telecamere di videosorveglianza mentre l’accesso ai bagni sarà regolato da un sistema automatizzato a gettoni, al costo di 50 centesimi a ingresso. “Abbiamo chiuso i bagni proprio perché era qui che veniva consumata la droga pesante”.
Sul Pala Deiana Nizzi assicura che “i lavori sono finiti da tempo” e che è utilizzabile. Mancherebbe soltanto l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco mentre si sta lavorando alla stesura del bando per dare in concessione la struttura. L’area giochi, invece, verrà ampliata. “Vorremmo fare molto di più ma di più non si può fare. O si aumentano le tasse oppure si riducono i servizi”.
Dopo Nizzi la parola è passata alla consigliera del M5S Maria Teresa Piccinnu che ha evidenziato come “i problemi del parco Fausto Noce non possano essere ricondotti banalmente agli atti vandalici. Le risposte che ci diede il sindaco tre anni fa, anche sul Pala Deiana, erano pressoché simili”. Secondo la consigliera mancherebbe la decisione politica di intervenire.
“Dobbiamo fare un’azione forte verso chi inquina questa città – ha dichiarato il consigliere di Liberi, Davide Bacciu -. C’è chi non ha a cuore Olbia e si permette di inquinarla. Non sappiamo se c’è ancora l’idea di ampliare il parco con l’annessione dell’area della Forestale”.
Al centro del discorso di Bacciu anche le isole ecologiche, da potenziare con un sistema di videosorveglianza, e in parallelo al Fausto Noce, lo stato di abbandono del parco del Padrongianus.
Non si è detta soddisfatta della risposta del sindaco la consigliera di Olbia Democratica, Ivana Russu. “La situazione in cui versa il Fausto Noce è correlata a problemi oramai quasi cronici legati alla sicurezza e all’aspetto sociale. Noi siamo l’amministrazione, il sindaco rappresenta la sicurezza in città e – ha attaccato la Russu – non può limitarsi a dire che c’è un problema legato all’educazione. È lui che deve dare risposte”.
































