Dopo la sentenza nel processo d’Appello che ha di fatto ribaltato quasi in toto il verdetto di assoluzione del primo grado, dopo l’avvocato Giampaolo Murrighile interviene anche Danilo Mattana, uno dei legali di Parte civile che difende la famiglia Mazzoccu in causa alla tragica morte di Francesco Mazzoccu e il suo figlioletto Enrico.
“La Corte D’Appello ha riconosciuto la nostra prospettazione distaccandosi anche da quella della Procura generale perché le parti civili di Mazzoccu, difese da Elias Vacca, Pina Zappetto e Danilo Mattana, hanno impugnato fin dall’inizio per gli effetti civili anche l’assoluzione dal reato al capo A: disastro colposo.
Secondo Mattana, che entra nella materia tecnica “avendo noi impugnato a suo tempo anche il reato di ‘disastro’ che non è stato impugnato né dalla Procura generale né dalla Procura di Tempio, accade che il collegio dei giudici ha riconosciuto che c’era anche ‘disastro colposo‘ ma non hanno potuto condannare gli imputati perché non era oggetto nel processo penale ma lo hanno riconosciuto agli effetti civili. Per cui la nostra impostazione, e cioè quella di andare distinguendosi dalle due Procure alla fine è stata riconosciuta integralmente”.
A Mattana abbiamo anche chiesto se pensa che la difesa ricorrerà in Cassazione: “Immagino di sì perchè, intanto occorre esaminare per bene le motivazioni e poi bisogna anche tenere in considerazione il fatto che si rischia di andare verso la prescrizione perché manca poco tempo. Dunque se il ricorso in cassazione dovesse essere ritenuto ammissibile si potrebbe andare incontro alla prescrizione”.
































