Chi vuole comprare la villa di Krizia si faccia avanti. È in vendita la casa bianca e lucente vista mare considerata una delle più belle e raffinate di Porto Rotondo. Le immagini e i dettagli, al pari di qualsiasi monolocale riminese, sono disponibili sul sito di Sotheby’s: 700 mq, 9 camere e 11 bagni. L’unico elemento che fa immaginare l’altezza del livello è la mancanza del prezzo. “Trattativa riservata”, si legge nella descrizione.
È la fine tombale di un’epoca fatta di feste meglio definite “circoli culturali”. Poco importa se il parterre era occupato da vere stelle marine o da attricette imbucate pronte a tutto pur di comparire sui settimanali scandalistici. Mariuccia Mandelli più conosciuta con lo pseudonimo preso in prestito da Platone, Krizia (Κριτίας), se n’è andata nella sua Milano nel 2015. Lontano da quella Sardegna di cui amava i profumi e i colori.
Ora, per riportare tutto alla realtà più reale del re, la grande stilista si starà rivoltando nella tomba alla sola idea che la sua camera da letto (Sotheby’s la chiama cinicamente “master suite”), la sua cucina e le verande di Punta Volpe, testimoni di un lusso che fuori da Krizia metteva in vetrina se stesso, passeranno in mani straniere.
Tutto si vende a questo mondo. È solo questione di prezzo e per le ville di Krizia (in realtà sono due, la secondaria era destinata agli ospiti) non basteranno 25 milioni di euro. E nella descrizione immobiliare si parla di “una dépendance, una piscina di circa 20 metri e due jacuzzi, oltre a diversi patii e aree relax, il tutto in un meraviglioso parco piantumato di circa 6.000 mq.”. Il tutto con lo stesso “allure” di un volantino lasciato nella cassetta delle lettere dove spiccano lavatrici e minipimer.
Peccato. Perché la villa di Krizia è un cimelio che andrebbe venduta, vista l’impossibilità degli eredi a tenerla in vita, come una gemma preziosa unica e raffinata. Non certo piazzata su un sito con tanto di promozione su Facebook.
Mariuccia Mandelli, 35 anni fa, si innamorò di un specie di rudere a Punta Volpe e per dare forma alla sua idea di casa chiamò l’architetto Gamondi ma in quel progetto c’è tutto lo slancio visionario della stilista. Ora è lì, nel catalogo dell’agenzia tra i bianchi delle pareti e i celesti dei cieli senza nuvole. Chi la vuole comprare si accomodi e che nessuno spinga! L’epoca di Krizia e Porto Rotondo è morta per la seconda volta e non ci saranno repliche.








































