OLBIA “Continua la nostra battaglia per tenere alta l’attenzione sulle tariffe adottate dal Comune di Olbia per l’applicazione del canone unico per gli ambulanti in quanto contrastano con la Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 e con ben due Risoluzioni del Ministero delle Finanze”.
Per questo motivo, malgrado l’assessore Balata abbia accelerato le procedure per l’adeguamento da parte dell’amministrazione comunale, la protesta annunciata si è svolta questa mattina con la serrata della bancarelle nel mercato del martedì di Porto Romano.
“Noi chiediamo semplicemente di applicare la tariffa base prevista di € 1,20 e poi sviluppare i calcoli in rapporto alle ore di occupazione e con l’aumento massimo fino al 25% con le riduzioni dal 30 al 40% previste dalla legge e con le modalità stabilite dal Ministero – dice Pietro Giordo, responsabile del sindacato ANA UGL -. E poi bisogna eliminare i coefficienti moltiplicatori che fanno schizzare la tariffa base ad € 1,81, con un aumento, illegittimo, di oltre il 50%”.
Secondo Giordo non è possibile che “il Comune di Olbia applichi agli ambulanti tariffe sballate e illegittime, producendo un indebito arricchimento, o arricchimento senza giusta causa, in danno dell’intera categoria. Oggi ci ritroviamo ancora una volta a formulare richieste che come ANA-UGL avevamo già avanzato nel corso del consiglio comunale dell’11 gennaio 2021 ed in successivi incontri con l’assessore e con i dirigenti del settore tributi del Comune di Olbia”.
Giordo si dice deluso dal comportamento dell’assessore Sanna e del sindaco Nizzi. “Entrambi si erano dichiarati disponibili a correggere gli errori del regolamento adottato. Invece ci troviamo ancora a discutere e a manifestare perché ad alcuni ambulanti, cosiddetti spuntisti (ambulanti autorizzati anche se non hanno la concessine per lo spazio, ndr), è stata chiesta una cifra esosa: persino di € 56,00 al mercato di sabato a differenza dei titolari di posteggio a cui è stato chiesto un importo di circa € 20,00, comunque altissimo secondo i nostri calcoli”
La cifra corretta per il sindacato degli ambulanti sarebbe invece di “€ 12,30 per 40 mq di posteggio.
Ricordiamo a tutti che siamo ancora nel pieno di una crisi economica conseguente alla pandemia e aggravata dagli effetti causati dalla guerra in corso. Per questo lo scopo del Canone Unico è quello di alleggerire i costi per l’occupazione di suolo pubblico e non quello di produrre ulteriori ed ingiustificabili aumenti”.
































