OLBIA. “Era uno scricciolo di un metro e venti ma con una forza incredibile. Nonostante tutti i problemi di salute non saltava una lezione e anche se distrutta, dopo le cure veniva in palestra. Mi chiedo dove trovasse tutta quell’energia”. A ricordare Marta Laconi, scomparsa oggi, lunedì 14 marzo, all’età di 14 anni, dopo aver lottato a lungo contro un male incurabile, è la sua insegnante di danza caraibica, Tolly Bonaventura.
Era nel ballo che Marta trovava rifugio. Danzare le faceva dimenticare tutte le difficoltà che affrontava quotidianamente, nonostante la tenera età. “Era appassionatissima – racconta la sua maestra di danza -, le piaceva un sacco ed era anche molto brava e portata. Spesso le chiedevo se fosse stanca, se volesse fermarsi. A volte respirava a fatica ma mi rispondeva sempre di no. Non mollava mai.
L’ultima volta che l’abbiamo vista a danza era prima del Natale 2019. Dopo la chiusura a causa del covid ci siamo risentiti con gli allievi la scorsa estate. Sua madre mi aveva detto che non vedeva l’ora di rientrare in palestra”.
Oggi alla scuola di danza Baila che Marta frequentava dal 2017, insegnanti e piccoli danzatori hanno voluto ricordarla. C’erano tutti i suoi compagni, Andrea con cui ballava in coppia e gli insegnanti Tolly, Manuele e Sara. “È stato per noi un colpo al cuore. A causa della pandemia ci siamo un po’ persi di vista ma pensavamo stesse proseguendo le cure come sempre. Oggi non è mancato nessuno a lezione, sono venuti tutti. Anche chi negli anni ha cambiato sport era presente. Abbiamo organizzato una colletta e ciascuno ha dato la sua parte. Domani per salutarla le porteremo un cuscino di fiori e una maglietta”.
Marta Laconi viveva per la danza, la sua vera medicina per l’anima. Forse era grazie a quella musica dai ritmi caraibici che riusciva a non pensare, almeno per qualche ora, a tutta la sofferenza. “Ho un bellissimo ricordo di lei – dice tra le lacrime la maestra di danza -. Era una bimba dolcissima. Non dimenticherò mai quella gioia nei suoi occhi mentre ballava nonostante tutte le grandi difficoltà che ha dovuto affrontare nella sua breve vita”.
































