“Un caffè sospeso per la polio”, questo il titolo della nuova iniziativa pensata dal Rotary Club di Olbia con l’obiettivo di attivare una raccolta fondi a sostegno della campagna vaccinale contro la poliomielite. Il progetto, che investe i bar della città che vorranno aderire per una settimana a partire da oggi venerdì 22 ottobre, e fino a venerdì 29, è stato presentato questa mattina alla stampa dal RC olbiese, nella sede della Confcommercio.
“La polio è una malattia che le nuove generazioni non conoscono ma che ancora esiste e che colpisce i bambini con meno di 5 anni, paralizzandoli e, a volte, portandoli alla morte” ha dichiarato il presidente del Rotary Club Olbia, Mario Garau. “Vogliamo dare il nostro contributo come stanno facendo tutti i club sparsi nel mondo, con iniziative che vanno da semplici grigliate con gli amici a maratone. Noi qui ad Olbia abbiamo pensato al caffè sospeso che, come sa bene chi è stato a Napoli, consiste nel lasciare pagato un caffè per chi non può permetterselo”.
L’organizzazione olbiese, dunque, in occasione della giornata Mondiale per l’eradicazione della polio che ricorre il 24 ottobre prossimo, ha deciso di rifarsi alla tradizione napoletana distribuendo nei bar aderenti un salvadanaio. I clienti potranno lasciare un’offerta libera a sostegno dei vaccini anti polio e i locali che decidono di partecipare all’iniziativa esporranno all’esterno la locandina dell’evento.
Presenti alla conferenza anche Pasquale Ambrosio, membro del direttivo Rotary Club Olbia, e il responsabile del Club per la Rotary Foundation, Antonio Barabino. “Stiamo combattendo questa battaglia dal 1979 – ha detto Barabino -, insieme ad Unicef e OMS, e da qualche anno anche con la Fondazione Bill & Melinda Gates.
Siamo dei professionisti che donano parte del loro tempo per degli obiettivi comuni: migliorare la vita delle persone e la situazione del nostro pianeta. Gli ultimi dati sulla polio arrivano dall’OMS: sono stati spesi 2,1 miliardi di dollari per vaccinare circa 2,6 miliardi di bambini. Nel caso in cui arrivassimo alla meta nel 2026, riusciremmo dunque ad eradicare la seconda malattia al mondo dopo il vaiolo”.
I bar della città che aderiscono all’iniziativa sono attualmente 16 ma il numero è destinato a crescere, come ha sottolineato Pasquale Ambrosio. “Chi vorrà unirsi è ben accetto – ha concluso Garau -. Crediamo ci sarà una grande risposta da parte di Olbia”.
































