Un anno di indagini con metodi tradizioni di appostamenti e intercettazioni si sono concluse oggi all’alba quando circa 150 Carabinieri dei vari reparti di terra e cielo hanno arresto 8 persone, 5 di queste in carcere e 3 di domiciliari, tutti del nuorese, età media 50 anni, e 25 indagati a piede libero. Dovranno rispondere di produzione e spaccio di droga in concorso.
La banda agiva come una specie di organizzazione di consorziati che producevano e conferivano la marijuana coltivata in varie zone della Sardegna: Loiri Porto San Paolo, Golfo Aranci, Budoni, Orgosolo, Serramanna e altri centri.
Solo nella giornata di oggi i militari , coordinati dal colonnello del reparto di Olbia, Davide Crapa, che ha tenuto la conferenza stampa presso il comando provinciale di Sassari, hanno sequestrato poco meno di 600 kg di marijuana e 30 mila piante. In parte le piantagioni sono risultate deserte con evidenti segni di raccolta già avvenuta ma sono stati rinvenuti sistemi di irrigazione all’avanguardia, gruppi elettrogeni e persino camper attrezzati per accogliere maestranze e custodi.
A Budoni la piantagione è stata realizzata in pieno centro abitato sfruttando la scarsa visibilità di terreni nascosti da vegetazione al riparo da occhi indiscreti. Altre aree di produzione sono state ricavate nel mezzo di piantagioni di granturco o in zone periferiche ma sempre facilmente raggiungibili dalla banda.
L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Sassari, Nuoro, Cagliari e Oristano, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” e di due unità cinofile di Abbasanta, nonché di due elicotteri del 10° Nucleo Elicotteri di Olbia – Venafiorita e dell’11° Nucleo Elicotteri di Cagliari – Elmas.
































