Mentre la Sardegna rischia di passare in zona gialla sulla base del riempimento percentuale degli ospedali covid, agosto si chiude con un preoccupante numero di positivi: 9.949. Il dato pone il mese appena trascorso al secondo posto assoluto, dopo novembre 2020, in 18 mesi di emergenza covid nell’Isola.
Per chiarire meglio l’evoluzione del numero dei contagi, come facciamo ogni mese, presentiamo il seguente istogramma sui dati ufficiali della Regione Sardegna che evidenzia l’andamento del contagio mese per mese.
Cliccando sulla parte alta “POSITIVI MESE“ si vede chiaramente il raffronto tra i mesi da quando è cominciata l’emergenza coronavirus (marzo 2020). Agosto, con 9.949, è secondo dopo novembre quando i positivi toccarono il record: 12.044.
Un numero che dovrebbe far riflettere gli analisti soprattutto se messo a confronto con l’agosto del 2020 quando i positivi furono “soltanto” 789 con la Sardegna, come si ricorderà, al centro di aspre polemiche per i casi riscontrati nelle discoteche della Costa Smeralda.
Agosto 2021 segna un aumento esponenziale (oltre 12 volte più alto) dei postivi rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma anche più del doppio del mese precedente: luglio con 4815.
Considerando anche gli altri dati di agosto, il numero dei “TAMPONI” è il terzo per dimensione degli ultimi 18 mesi: oltre 186mila con un “RAPPORTO MEDIO” di positività del 5,33, il secondo dell’anno dopo gennaio 2021 (7,6%)
Il dato di agosto in Sardegna è certamente altissimo e tendenzialmente in crescita, anche in considerazione della martellante campagna vaccinale che, evidente, non rende immuni. A meno che non si voglia necessariamente pensare che i positivi siano esclusivamente coloro che, per diverse ragioni, hanno scelto di non vaccinarsi, almeno fino ad ora. Per capire meglio come si muoverà il contagio nella nostra Isola sarà fondamentale vedere che succede in questo mese di settembre con l’entrata in vigore a tappeto del Green Pass e con l’annunciata introduzione della terza dose vaccinale.
In chiusura un altro dato che dovrebbe accendere il dibattito tra gli esperti. Occorre riflettere, infatti, anche sul numero dei decessi che ha ripreso a crescere dopo la flessione dello scorso maggio. Ad agosto i morti registrati con il covid sono stati 81. Poco meno del mese di aprile 2020 quando i decessi furono 86.
































