Anche a Olbia la protesta contro il Green Pass si è materializzata alla vigilia di Ferragosto con un pacifico corteo attivato sui social, partito da piazza Crispi e arrivato fino a alla piazza Terranova Pausania difronte al municipio.
I manifestanti, come del resto avviene ogni sabato in tantissime città del Paese, chiedono il ritiro del decreto legge che istituisce la carta verde necessaria all’accesso alle sale interne dei locali pubblici come bar e ristoranti, nelle palestre, nei cinema, musei ma anche per accedere a spettacoli aperti al pubblico, fiere, convegni ecc.
Per coloro che hanno parlato nella parte finale della manifestazione il Green Pass altro non è che “un obbligo alla vaccinazione mascherato. Questo virus non è il morbillo e il vaccino non è un antidoto al covid. Chi si vaccina non ha alcuna certezza di essere immune, anzi, la variante Delta, inevitabilmente, li infetterà se non prendono le giuste precauzioni”.

“Noi chiediamo alle istituzioni – hanno detto a più riprese – di evitare di far passare il messaggio che chi è contrario alla vaccinazione sia un pericolo per gli altri. Semmai è proprio il contrario. La comunità scientifica è d’accordo sul fatto che la vaccinazione non previene l’infezione”.
E ancora: “La libertà è un diritto spesso negato o, come oggi, subdolamente negoziato dai capi, quasi non fosse un diritto fondamentale dell’uomo. l’Italia arcobaleno per la difesa delle minoranze e i sindacati non battono ciglio di fronte alla deriva dello stato democratico e all’instaurarsi della sempre più evidente dittatura tecno-sanitaria del controllo a tutti i costi”.
La manifestazione si è chiusa con un “girotondo d’auspicio” per l’abrogazione del contestato decreto legge.
































