Dopo l’esposto dei Molluschicoltori che avevano messo sotto accusa il depuratore del Cipnes per un presunto inquinamento da Escherichia coli nelle acque di Cocciani, il presidente dell’ente di Cala Saccaia, Gianni Sarti, risponde alle accuse e annuncia controdenunce.
“Quanto ha riferito il Consorzio dei Molluschicoltori non corrisponde al vero – dichiara categoricamente Gianni Sarti -. Secondo quanto hanno dichiarato attraverso un esame di prelievi commissionato da loro stessi il valore di Escherichia coli sarebbe stato di 6 milioni su un massimo di 5 mila.
In realtà i dati forniti da Eurolab sui campioni prelevati dall’Arpas, proprio quel giorno, e anche il giorno seguente, con prelievi effettuati ogni 20 minuti sia per Arpas che Eurolab, dimostrano cose diametralmente opposte: il valore di Escherichia coli certificato è di 36 su 5000″.
Sarti sostiene che proprio nello stesso giorno dell’esposto dei Molluschicoltori c’erano al lavoro i tecnici dell’Arpas e aggiunge: “Quel valore di 36 su 5000 del campionamento effettuato dall’Arpas dice che l’acqua è pulita. D’altronde gli stessi tecnici già all’atto del prelievo non hanno rilevato alcuna anomalia. Aggiungo che la Capitaneria di Porto, recatasi sul posto lo stesso giorno per fare delle verifiche, ha dichiarato di non aver trovato nulla di anomalo”.
Il Consorzio dei Molluschicoltori in un primo momento aveva anche parlato di danni alle colture con la sospensione della raccolta e tre giorni dopo aveva precisato che “Il problema era limitato alla zona di Cocciani di circa 20 ettari, che riguarda circa il 10% della produzione totale. Quindi nessun problema per i consumatori, né per le aziende”.
Ora, però, tra i due Consorzi, tira aria di carte bollate: “Certo, dopo quell’esposto denuncia, i nostri legali stanno valutando il da farsi. Per ora non aggiungo altro. Il Consorzio dei Molluschicoltori ha dichiarato che l’acqua che usciva dal depuratore del Cipnes aveva un valore di Escherichia coli pari a 6 milioni: quel numero, come sanno bene gli esperti, non può essere riferito a nessuna acqua al mondo ma direttamente alle feci”.
































