Il sindaco di La Maddalena Fabio Lai, ha scritto al ministro alla salute Roberto Speranza per istituire lo stato di emergenza per l’Ospedale Paolo Merlo di La Maddalena.
Nella lettera Lai scrive che “a seguito delle continue urgenze, conseguenti alla mancata programmazione nella gestione delle risorse e del personale necessari al buon funzionamento del presidio ospedaliero Paolo Merlo di La Maddalena, ancor più in questo preciso momento di emergenza sanitaria dettata dalla pandemia, sono con la presente a chiederLe il suo personale interessamento in merito”
A ancora: “Il sistema ATS che ha centralizzato le risorse e la gestione del personale sta conducendo i piccoli Presidi ad una fine inesorabile, attraverso una politica aziendale basata sui meri numeri anziché sulle reali esigenze dei pazienti e dei territori, tale per cui sono stati predisposti atti volti alla chiusura del reparto di Medicina Generale al fine di sopperire alla mancanza di personale medico nel Pronto Soccorso, in un momento particolarmente delicato nel quale il nostro comune registra un esponenziale aumento demografico dovuto alla stagione turistica in corso.
Secondo il primo cittadino di La Maddalena si tratta di “provvedimenti ai quali si sommano nel tempo altre chiusure, depotenziamenti e rilasci di nulla osta per la mobilità di medici verso altri presidi senza tener conto del preminente interesse pubblico e della struttura. Stanti questi presupposti, nell’espletamento della mia funzione di ufficiale di governo in materia di protezione civile, con la presente si chiede formalmente di istituire “uno stato di emergenza equiparato a quello del Covid-19” specificatamente per il Presidio Ospedaliero Paolo Merlo di La Maddalena al fine di poter usufruire di deroghe speciali quali: richiamare in servizio medici in pensione, avvalersi di medici provenienti da altri Stati, medici militari ecc… “.
Fabio Lai, in chiusura, attacca i vertici dell’Azienda per la Tutela della Salute: “Considerata, altresì, l’emergenza sanitaria generale che minaccia tutta la Sardegna e l’inadeguatezza di alcuni dirigenti nel fornire risposte in tempi certi, si chiede di valutare la possibilità di commissariare l’ATS”
































