L’allarme arriva dal sindacato CGIL Funzione Publica secondo cui sarebbe in atto “una serie di iniziative attuate dalla Direzione dell’Ats Sardegna con l’ovvio benestare dell’Assessorato alla Sanità, che stanno portando alla chiusura della struttura sanitaria della Maddalena”.
Secondo i rappresentanti sindacali della CGIL Funzione Pubblica, Luisella Maccioni e Jessica Cardia, lo smantellamento era cominciato “fin dalla Emergenza Covid quando si pensò, invece di potenziarlo, di smantellare il Pronto Soccorso del Paolo Merlo e relegarlo a punto di primo intervento. Successivamente non si è provveduto alla reintegrazione del personale mancante, altresì attraverso l’utilizzo massiccio delle così dette “Prestazioni aggiuntive” si è giunti alla completa saturazione delle prestazioni orarie dei dipendenti e ad un eccessivo carico di lavoro con punte di Burn-Out per la stragrande parte dei dipendenti.
Infine la mancata sostituzione di personale in quiescenza o prossimo al pensionamento sta determinando, ciò che mai avremmo pensato di vedere, la chiusura del Reparto di Medicina con la relativa cancellazione dei 20 posti letto che danno la dignità al Presidio per essere definito “Ospedale” , contestualmente si ipotizza la chiusura del Laboratorio Analisi
Come. Fp Cgil riteniamo questa situazione vergognosa e non più tollerabile pertanto abbiamo già indetto lo stato di agitazione di tutto il personale del Paolo Merlo e chiesto un incontro al prefetto .
Inoltre vista la situazione gravissima che si trova ad affrontare tutti i tre presidi Olbia – Tempio-e la Maddalena e visto i vari tentativi di tutti i sindaci e di tutte le parti politiche del territorio in difesa della sanità gallurese , riproponiamo l’idea di una mobilitazione di tutto il territorio , Sindaci , Parti sociali, Associazioni , personale Sanitario , affinchè l’Ats e la Regione Sardegna ormai sorda da anni prenda atto dello sfacelo che ha creato in un territorio come il nostro , dove il diritto alla salute è stato cancellato”.
































