A sentire alcuni testimoni sarebbero volati gli stracci e qualche parola poco politically correct tra l’assessore del Turismo, Marco Balata (Forza Italia) e il candidato a sindaco alle prossime elezioni di Olbia, Augusto Navone. Elemento del contendere la potatura di alcuni rami dagli alberi di piazza Matteotti per la sistemazione della giostrina per bambini che sarà inaugurata sabato prossimo.
“Davanti alla possibilità di valorizzare un’area oggi soggetta ad episodi di intemperanza – dice in proposito Balata – trovo inconcepibile vedere il candidato sindaco e altri esponenti della grande coalizione fare ostruzionismo spicciolo, diffondendo informazioni parziali e allusioni di bassissimo livello. Ho sentito di alberi abbattuti, quando trattasi di potatura ordinaria. Oggi siamo all’alba di una ripartenza economica e sociale minata dalla più grande sciagura pandemica dell’era moderna, abbiamo comunque garantito un livello di sopravvivenza al di sopra di qualsiasi altra realtà sociale italiana, e i numeri parlano chiaro. Nello specifico facciamo ripartire in centro arte, artigianato, commercio e percorsi ludici per bambini. Invece di trovarci uniti in un percorso di rinascita, mi ritrovo una banda di fotografi che cercano difetti e, non trovandone, alludono a problemi inesistenti. Se questa è la loro visione del futuro, auguri”.
Navone, dal canto suo, risponde dicendo: “Trovo inconcepibile che un assessore comunale ordini non la potatura, che mai si dovrebbe fare in questa stagione, ma un taglio indiscriminato di piante dedicate all’ombreggio e al decoro di una delle piazze principali di Olbia. Ha titolo un assessore per fare qualcosa che è in capo alla struttura tecnica dell’ente? Dopo lo scempio di via Imperia e lo sradicamento dei carrubi in piazza Crispi, oggi altri alberi sono stati martoriati con una potatura straordinaria per far posto ad una giostrina che poteva essere sicuramente posizionata in un altro luogo della città senza necessità di intervenire in questo modo. Le piazze di Olbia sono distese di cemento e l’azione di oggi è solo l’ennesimo segno che questa amministrazione si professa green ma preferisce la motosega alla qualità della vita. La cultura green a Olbia è solo di facciata, con noi diventa realtà”.
































