La minoranza consiliare ha inviato una nota con la quale “esprime indignazione e amarezza in merito alle gravissime esternazioni del sindaco fatte durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale.”
I consiglieri di opposizione ritengono “di non dover tacere di fronte a simili esternazioni e attacchi personali di tale portata (Ex foresteria FS. Piccinnu risponde alle accuse del sindaco: “Lo perdono”), volti a fare ombra e a scaricare responsabilità su una vicenda di chiarissima evidenza. È sotto gli occhi di tutti, che il Sindaco non è stato in grado di portare a termine il mandato ricevuto dall’intero Consiglio Comunale a causa della sua prepotenza ed arroganza, del suo delirio di onnipotenza, partecipando personalmente alla seduta dell’asta, pur non avendo competenze in materia di diritto fallimentare e esperienza in aste pubbliche, e che con il suo comportamento, ha costretto il Giudice fallimentare a sospendere l’aggiudicazione provvisoria del bene.”
Nella nota la minoranza “condanna il comportamento del Sindaco in Consiglio Comunale non rispettoso e inadeguato alla funzione del suo ruolo di primo cittadino; rispediamo al mittente le accuse gratuite, fuori luogo e soprattutto prive di ogni fondamento. Successivamente il Sindaco, riferendosi ad un ipotetico riferimento del proprio nome ad una campagna mediatica elettorale, ha accusato l’opposizione di aver messo in piedi una “strategia per limitare la libertà delle persone”. Abbiamo assistito al suo ennesimo intervento delirante, dopo di che il sindaco ha abbandonato l’aula, senza avere avuto né l’umiltà né il buon senso di ascoltare le repliche dei consiglieri/e comunali pesantemente accusati. Chiediamo al Sindaco di parlare con il coraggio che lo contraddistingue ed in maniera più esplicita, di comunicare al consiglio comunale o meglio alla Procura della Repubblica, i fatti di cui dichiara di esser a conoscenza. Diversamente si assuma le responsabilità delle sue esternazioni e chieda coraggiosamente scusa”.
































